Censimento Istat, ci costa 590 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Via internet o sul modello cartaceo da domani, domenica 9 marzo, parte la fase finale del censimento Istat.

Circa quattro anni di lavoro per un costo complessivo di 590 milioni di euro. Sono i numeri del 15esimo Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. Dei 590 milioni di euro, 330,6 andranno agli organi di censimento (Comuni, Regione Val d'Aosta, province autonome di Trento e Bolzano, ministero dell'Interno), 220 saranno destinati a spese correnti per l'acquisto di beni e servizi, 8,6 milioni saranno per spese in conto capitale e 30,8 serviranno per la remunerazione del personale assunto dall'Istat a tempo determinato per il censimento. 

   Il costo per ogni abitante dell'intera operazione censuaria sara' di 10 euro, al di sotto della media statunitense (34,4 euro) e lievemente al di sopra del costo pro-capite britannico (8,7 euro). Il lavoro preliminare, ha spiegato il presidente dell'Istat, e' iniziato nel 2010 con la raccolta delle liste anagrafiche fornite dai Comuni, e delle altre liste che rilevano la presenza dei cittadini sul territorio. L'utilizzo di questo metodo ha permesso l'invio dei questionari via posta e consentira', incrociando i dati raccolti, di elaborare un archivio dei numeri civici. 
   Il questionario, compilabile sia in versione cartacea sia on line, e' previsto in due versioni: completa e ridotta. La prima e' composta da 26 domande su famiglia e alloggio e 58 quesiti in ciascun foglio individuale. La seconda, che sara' distribuita a due terzi delle famiglie residenti nei centri abitati dei Comuni capoluogo di provincia o con almeno 20mila abitanti al primo gennaio 2008, prevede 5 domande su famiglia e alloggio e 30 in ciascun foglio individuale.

La maggior parte delle consegne effettuate dai portalettere di Poste Italiane è avvenuta nel centro Italia, con un 42% delle famiglie che ha già ricevuto il questionario, seguita dal Nord con il 40% e dal Sud con un 36%.

L’invio tramite posta del questionario è una delle novità più significative dell’organizzazione del nuovo Censimento che passa in rassegna famiglie, individui, abitazioni, fotografando la situazione attuale per ottenere dati utili per orientare le scelte di domani. La consegna è partita lunedì 12 settembre e proseguirà fino al 22 ottobre. Le buste recapitate dai portalettere, oltre al questionario, contengono la guida alla compilazione, una lettera di presentazione e una busta per la restituzione del questionario compilato.

A partire da lunedì 10 ottobre e fino al 20 novembre, i 14mila uffici postali presenti in tutta Italia saranno pronti a ricevere i questionari compilati per veicolarli poi agli uffici comunali di censimento, incaricati di raccoglierli e consegnarli all’Istat per l’elaborazione dei dati. La consegna dei questionari potrà avvenire, a partire dalla stessa data, anche presso i centri comunali di raccolta. Non è previsto alcun costo per la consegna dei questionari. Una volta compilato, inserire il questionario nella busta presente nel plico ricevuto a casa. Imbustare il questionario nel verso giusto, per facilitare il recapito all’ufficio di censimento competente. Non affrancare la busta. Non imbucare mai i questionari nelle cassette della posta, ma consegnarli a mano presso gli uffici postali o i centri comunali di raccolta che rilasciano una ricevuta di avvenuta restituzione.

Non consegnare il questionario prima del 10 ottobre. 

08/10/2011 16.00