Facebook sta per lanciare una nuova piattaforma con video e canzoni

Alessandro Biancardi

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INTERNET. Non c’è ancora nulla di certo, sta avvenendo tutto in sordina ma presto Facebook potrebbe uscire allo scoperto con una novità: una piattaforma multimediale che consentirà agli oltre 750 milioni utenti del social network piu’ popolare al mondo di condividere musica e contenuti video.

La notizia filtrata dalle pagine del New York Times sta facendo in queste ore il giro del web innescando ogni genere di reazione: dalla preoccupazione delle aziende discografiche che potrebbero vedersi spodestare dal nuovo servizio musicale alla trepidazione di fans e curiosi del social network.

Secondo prime indiscrezioni, l’azienda di Mark Zuckerberg dovrebbe rivelare i dettagli del progetto giovedì alla conferenza degli sviluppatori “F8″ a San Francisco. Stando al quotidiano newyorkese, sono diversi gli indizi, come la presenza di link alle pagine web dei gruppi coinvolti nel codice Html di Facebook, che spingono verso tale conclusione.

E se il progetto che non è ancora nato (ma avrebbe già il nome ''Facebook music'') dovesse decollare, fa sapere Ted Cohen, un esperto della comunicazione e media, «sarebbe il Nirvana dei social network». L’unica certezza, al momento, e’ che i gruppi partecipanti all’iniziativa avranno l'opportunità di ampliare la propria base d’utenza magari a spese delle piccole case musicali.

 LE PRIME INDISCREZIONI

 Spotify, Rdio, Vevo, Mog e Rhapsody. Sono loro le aziende con le quali Facebook potrebbe essere in trattativa per arricchire grazie a widget, news feed e link, la pagina personale dell’utente con contenuti musicali e video. Ma da casa Facebook smentiscono tutto.

Spotify è una delle società leader nel settore media e musica che conta più di 10 milioni di utenti secondo recenti statistiche. L’azienda mosse i primi passi in nel 2008 in Europa ed approdò negli States dopo aver condotto importanti trattative con colossi americani che le hanno permesso di offrire un servizio di musica al prezzo di 5 o 10 dollari al mese.

Stessa cosa dicasi per Rdio and Mog, mentre Rhapsody, ha un tariffario che va dai 10 ai 15 dollari al mese.

 IL BUSINESS E I DUBBI

 Sarà gratis il servizio musica presente su Facebook? Quali saranno gli effetti sulle compagnie discografiche e le altre aziende musicali? Sono questi i dubbi che ruotano intorno alla novità che presto sarà lanciata da Facebook. «Non vorremmo mai», aveva dichiarato giorni fa con fermezza Carter Adamson, uno dei numeri uno di Rdio «costringere a guardare o ascoltare su internet i nostri contenuti».

Ma se i servizi dovessero entrare sulla piattaforma di Facebook, sempre più persone sarebbero incentivate ad ascoltare musica gratis sul social network anzichè rivolgersi altrove. E David Pakman, della eMusic parla chiaro: «Le centinaia di migliaia di links di Facebook le permetterebbero di acquisire sempre più potere sulla piazza facendo perdere importanza alle piccole compagnie. Insomma i ragazzoni ci guadagnano, i ragazzini ci perdono».

E poi c’è la questione dei pagamenti. Non tutti i servizi musicali erogati dalle compagnie sulla nuova piattaforma Facebook potrebbero essere gratis. L’azienda Rhapsody, fondata 10 anni fa con 800. 000 iscritti, sta fissando una quota da versare secondo quanto si apprende dal suo presidente Jon Irwin, che afferma: «per le altre compagnie sarà dura la sopravvivenza. Molte di esse dovranno chiudere i battenti».

Marirosa Barbieri  21/09/2011 9.01