Penne, su facebook votata riqualificazione piazza. I pennesi dal mondo commentano

Alessandro Biancardi

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PENNE. Il Comune pubblica un bando di gara, i progetti vengono presentati in una mostra ed il fenomeno approda su facebook.

 

Succede a Penne dove l’amministrazione comunale ha indetto un bando per la presentazione di progetti di riqualificazione della piazza principale del paese, piazza Luca Da Penne e, alla scadenza  dei termini,  ha organizzato una mostra presso il chiostro del palazzo comunale per presentare tutte le proposte.   Ai visitatori è stata inoltre data la possibilità di esprimere un’opinione attraverso un registro visite. Ma nessuno (né sindaco, né organizzatori), avrebbe immaginato che quello che doveva essere un’iniziativa circoscritta alla realtà pennese, diventasse un fenomeno da web. E infatti  l’idea di piazzare su facebook l’album con le foto della mostra è venuta a Naide Della Pelle (pennese di origine e piemontese d’adozione) e Alex Della Marra.  Motivo?

Permettere ai pennesi sparsi nel mondo che non hanno la possibilità di visitare la mostra (che resterà aperta fino al 24 settembre) di vedere i progetti e persino votarli attraverso il tasto “mi piace”.

«Esiste  una differenza sostanziale», commenta Della Pelle, «tra chi ha lasciato una regione del centro-sud Italia come l’Abruzzo durante il secolo scorso, e i migranti degli anni 2000: le possibilità e gli strumenti offerti dalla rete. Per tutto il 900 i legami con i parenti rimasti nei luoghi natii sono stati mantenuti attraverso la corrispondenza cartacea o telefonica, l’invio di fotografie, le cartoline e, per chi se lo poteva permettere, visite periodiche. Oggi, gli strumenti di comunicazione sono cambiati e sono diventati più potenti: internet, i blog personali e i social network sono i nuovi mezzi con cui la gente tiene vivo il legame con le proprie origini».

E anche se non si sa come l’amministrazione comunale abbia preso il fenomeno e se terrà conto delle preferenze espresse on line, le due autrici, non hanno dubbi su un punto.

«Aldilà dei risvolti della vicenda», dicono, «si tratta senz’altro di un segno dei tempi che cambiano: oggi è sempre più normale, utilizzerei di nuovo il termine spontaneo, che on line si formi un’opinione circa le iniziative messe in campo dalle amministrazioni locali; in una sorta di agorà virtuale possono esprimersi anche con veemenza  sia i diretti interessati, ossia i cittadini residenti, sia tutti coloro i quali si sentono ancora cittadini di quel luogo, generando un sistema allargato di opinione pubblica».

Chissà se la classe politica la pensa allo stesso modo?

Marirosa Barbieri  12/09/2011 14.11