Phishing, succhiavano soldi dalla carta di credito. Denunciati due giovani

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4123

 

 

 PESCARA. Dovranno rispondere di accesso abusivo a sistema informatico (phishing) e frode informatica ai danni di varie persone i due giovani di Pavia denunciati nei giorni scorsi dal compartimento regionale della polizia postale e delle comunicazioni Abruzzo di Pescara.
Tra le vittime della truffa una venticinquenne di Pescara che aveva dato l’allarme denunciando la sparizione di circa 600 euro sulla sua carta postepay online. Immediate le ricerche che hanno portato al ritrovamento della somma sottratta. I soldi erano stati versati su altre due carte postepay intestate ad una ragazza di 24 anni residente nella provincia di Lecco e ad un trentatreenne di Verona. Dopo aver accertato l’estraneità ai fatti dei due sospettati (infatti la ragazza aveva solo intascato quei soldi dopo aver venduto un’ aspirapolvere su E-bay, mentre il veronese era rimasto egli stesso vittima di phishing), la polizia è risalita ai veri responsabili dell’operazione.
E non è tutto perché sulla carta del ragazzo oltre ad una parte dei soldi in questione erano confluiti migliaia di euro prelevati col meccanismo del phishing da altri conti, versati sulla sua postepay e poi girati ad una società di scommesse con sede in Gran Bretagna. Di qui il sospetto che dietro la truffa fossero coinvolte più persone. Infatti, in altre parti d’Italia diverse sono state le vittime dello stesso fenomeno e le operazioni di sottrazione di denaro che sarebbero partite tutte dalla stessa abitazione, in provincia di Pavia, dove vivevano un uomo ed una donna. Si tratta di M.A., di anni 29, e D.D., di anni 18.
Non sarebbe la prima volta che il ragazzo pavese avrebbe intascato il denaro col meccanismo del phishing, riutilizzandolo poi in siti di scommesse e gioco di poker on line. Da subito è stato chiaro che era lui ad aver acquistato l’aspirapolvere venduta su E-bay dalla signora di Lecco.
01/09/2011 7.58