Anonymous: dopo la smentita le prime dichiarazioni. «I files ci sono stati regalati»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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INTERNET. «I files ci vengono passati a scaglioni per pubblicarli ma non li abbiamo presi noi. Ci sono stati regalati».

E’ questo che dicono gli Anonymous dopo che ieri hanno rilasciato un comunicato stampa in cui si «dissociavano categoricamente» dall’operazione Cnaipic (l’attacco dei giorni scorsi alla polizia informatica), prendendone le distanze ed attribuendola totalmente al Nktw Load (cellula di hacker di cui non si sa nulla).

Ma, oltre a smentire la paternità dell’attacco alla cyber police, Anonymous nel comunicato afferma di non essere nè in possesso né tanto meno a conoscenza di files comprovanti le gravi accuse di spionaggi o corruzione rivolte al Cnaipic.

Un’uscita di scena piena di contraddizioni e dubbi difficili da fugare. Infatti, nonostante le dichiarazioni degli hackers, loro stessi, oggi, annunciano la pubblicazione di altri files sul loro blog  titolandoli Cnaipic part 3 e parlando così. «Stiamo esaminando i documenti anche noi e vogliamo condividerli per il semplice fatto che fino ad ora non ci sono ipotesi certe... I fatti sono due, non conosciamo questo team Nktw Load e i leaks (cioè i documenti trafugati) ci sono stati regalati in un certo qual modo.....Ma non sono stati presi dalla polizia italiana. I file forse provengono dalla polizia ma solo in parte e prelevati da qualche server esterno».

Alla luce di queste parole, quindi, potrebbe essersi trattato di un concessione fatta da una cellula hacker (autrice dell’operazione di hackeraggio) ad un’altra (Anonymous, appunto). «Faremo un post sul blog principale per fare chiarezza», tuona uno dei capi, «appunto per chiarezza continuiamo a pubblicare le parti successive. Da oggi i leaks riguardanti Cnaipicowned verranno pubblicati sul sito http://anon-news.blogspot.com ogni parte verrà analizzata e pubblicata su questo blog, se non volete spulciarvi ogni singolo twitter o post su facebook. Verranno pubblicati anche altri leaks oltre a Cnaipicowned».

Perché Anonymous sa bene che è importante chiarire la sua posizione, pena la sua credibilità. E infatti sono tanti i commenti che si rincorrono sul web, quasi tutti di disappunto e delusione. C’è chi si chiede «ma se Anonymous ha smentito l'azione perchè nel tweet c'è scritto che Anonymous rilacia altri files? allora era meglio scrivere: i file ci vengono passati a scaglioni per pubblicarli, ma non li abbiamo presi noi».

E altri si limitano a «che delusione, una profonda delusione. Che fine ha fatto la coerenza?». Ora agli Anonymous tocca una nuova cybersfida: operazione verità.

 Marirosa Barbieri 28/07/2011 11.03