Su Facebook "i segreti di Montecitorio": fioccano dubbi sull’ "Assange" italiano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

10091

 

 INTERNET. Si firma Spider Truman ed è l’autore anonimo che dal 16 luglio ha messo in piedi una pagina Facebook con uno scopo ben preciso: denunciare “i segreti” di Montecitorio (corruzione, giochi di potere e latrocini che si consumano tra le mura del palazzo del potere).

Di lui si sa ancora poco: si fa chiamare Spider Truman e dice di essere un ex precario di Montecitorio licenziato dopo 15 anni e che ora vuole “vendicarsi”. Anche se è impossibile tracciare un profilo dell’autore sconosciuto, gli occhi di tutta Italia sono già puntati su di lui perché è riuscito a smuovere le acque del web promettendo rivelazioni shock e totalizzando in soli due giorni 200.000 iscritti sulla sua pagina Facebook. Sono tanti, però, i dubbi sul ''nuovo Assange'': per esempio, finora non ha ancora fatto alcun nome di politici corrotti ma si è mantenuto sul vago riprendendo notizie già risapute e diffuse nel corso degli anni in alcuni libri (il più celebre ''La Casta'' dei giornalisti Rizzo e Stella). C’è chi pensa che il suo sia uno strumento per preparare gli italiani alla rivoluzione sull’onda dei moti in Nord Africa ed in Europa.

LE PRESENTAZIONI DI SPIDER TRUMAN

«Sono un licenziato, dopo 15 anni di precariato in quel palazzo (Montecitorio), ho deciso di svelare i segreti della casta». È questo il biglietto di presentazione dell’autore anonimo che non aggiunge altro di sé se non le sue intenzioni : diffondere il più possibile documenti, notizie e nomi e per farlo, senza essere censurato, si è registrato anche su twitter ed ha aperto un blog (sul quale da qualche ora ha aggiunto anche i codici di Google Adsense per guadagnare attraverso i banner). Un lavoro parallelo al social network, dunque, «perchè», dice, «ho già ricevuto una notifica dagli amministratori di Facebook che segnalavano la mia pagina come violazione di proprietà intellettuale. Potrebbero chiuderla da un momento all’altro».

I “SEGRETI” DI MONTECITORIO 

Anche se il titolo scelto “i segreti di Montecitorio” lascia immaginare rivelazioni shock in stile Wikileaks, per ora non sembra che tra le denunce fatte da Spider Truman vi sia qualcosa di nuovo o inedito. Tra gli argomenti spiattellati ci sono la corruzione, gli sperperi a spese dei cittadini, i “favori politici”, tutte cose più o meno già di dominio pubblico . Né nomi, né foto compromettenti.

In cima alla pagina Facebook si legge un post “Un ufficio in ogni casa! non solo in parlamento, anche al domicilio dei portaborse!” e subito i toni diventano polemici. «Che sono tutte queste carte intestate della Camera dei Deputati? null'altro che il disboscamento selvaggio della foresta. Io ne ho ancora la casa piena. Come mai?» Questo lo spunto da cui Spider Truman parte per descrivere «una prassi ormai consolidata degli onorevoli». «L’onorevole o chi per lui, lavora così: manda un fax allo 06/6760XXX, servizio cancelleria camera dei deputati, e chiede di far recapitare a qualsiasi indirizzo in qualsiasi parte dell'Italia, uno stock di cancelleria. Dopo pochi giorni arriva un camion con cartoni zeppi di materiale non solo cartaceo ma di qualsiasi genere, un vero e proprio ufficio che lui sceglie di impiantare non solo presso i suoi uffici, ma anche a direttamente a casa dei suoi sguatteri, così potranno anche fare a qualsiasi ora del giorno e della notte, un pò di lavoro a domicilio. Non c'è limite alla provvidenza, il camion sbarca anche sull'isola dell'arcipelago intorno alla Sicilia, nella sua seconda come nella sua terza casa, tanto chi se ne frega.....pagano i cittadini».

Fioccano i commenti in rete da quelli più pacati «a casa tutti, rossi neri e bianchi. Tutti: sia politici che portaborse che burocrati», fino a quelli più sferzanti e coloriti «i tempi sono maturi!!!!! gli dobbiamo ricordare che siamo NOI i loro datori di lavoro!!!!!! e se alle prossime elezioni qualcuno li va a vota' (destra o sinistra non importa) mi incazzo!!!!». O ancora: «vogliamo ancora prendere il cetriolone......referendum? per ridurre gli stipendi e il numero dei parlamentari, ministri, sottosegretari, portaborse, portavoce, cancellieri e quant'altro...c'hanno proprio rotto!!!!!» C’è chi propone veri e propri movimenti di protesta «a nome degli indignati di questa politica chiediamo di costituire movimenti di liberazione con presidio permanente davanti ai palazzi della munnezza!Dateci la notizia: come, dove e quando e gireremo la voce…O ci uniamo o saremo schiavizzati a vita. Prendiamo l’esempio dal Nord Africa, dalla Spagna».

 LE MAESTRE SUL PIEDE DI GUERRA 

Ma c’è chi mantiene i piedi per terra e stempera i toni con un rassegnato realismo «lo so che ci vogliono le firme ma con i movimenti locali si può fare, la gente non ne può proprio più!!!!!! secondo me è fattibile, l'unico punto di domanda è: potremo cambiare in meglio? o sarà una delle tante bufale all'italiana? quanto profondo può essere il cambiamento? cerchiamo però di essere ottimisti!!!! In fondo può andare peggio di così?».  A colpire sono soprattutto i commenti di alcune maestre che si dicono indignate per lo spreco di carta e risorse da parte degli onorevoli. «Sono un'insegnante, a scuola non riusciamo a fare le fotocopie per i ragazzi, razioniamo la carta (acquistata a nostre spese) e soprattutto il toner ... e invece questi sprecano carta che vergogna!» E poi è il turno della maestra Tiziana «abbiamo indetto un concorso letterario interno, che ha riscosso un bel successo, ma non siamo riusciti a stampare un attestato di partecipazione ai 346 alunni: troppa carta, troppa cartuccia di stampante ... Molti colleghi hanno dettato i programmi d'esame per non dover fare fotocopie. Vi sembra giusto?»

SPIDER TRUMAN GETTA IN RETE UN SECONDO AMO

Stavolta si tratta delle agevolazioni economiche di cui godrebbero i deputati. Si va da tariffari “di favore” a condizioni “esclusive” da parte di una nota compagnia telefonica, la Tim, che farebbe pagare 3 centesimi al minuto ai parlamentari. «Queste sono le  condizioni tariffarie riservate per i deputati!!sono del 2008, oggi sono ancora più vantaggiose!», denuncia Spider Truman, «anche qui, mica possono spendere come i comuni mortali!!! l'unico negozio abilitato ad attivare questa tariffa è il negozio tim in Largo Chigi: io sarei per boicottarlo!» L’effetto di queste dichiarazioni si può immaginare: i toni si riscaldano e c’è chi minaccia soluzioni estreme «Una bella bomba. A Montecitorio e possibilmente anche a San Pietro». Ma a smorzare il clima incandescente interviene un utente che annuncia «queste sono le tariffe della consip attive e sottoscritte da tutte le pubbliche amministrazioni italiane. Non solo quindi per i parlamentari».

Ma Spider Truman non si ferma e va oltre. Stavolta parla degli sconti (dall’11% fino al 20 %) agli onorevoli per l’acquisto di auto Peugeot. «Questo è solo lo sconto della Peugeot», dice, «al quale va aggiungersi poi quello che ogni concessionaria liberamente applica ai comuni mortali (figuriamoci al parlamentare!) poveri deputati: mica possono comprarsi un auto al prezzo di mercato!!! con quel poco che guadagnano!!! e questi sono solo quelli della Peugeot, ora cerco le altre marche!». Poi l’anonimo ricorda “fatti vecchi” e nomi già noti alle cronache quando si riferisce a Palazzo Marini, sede degli uffici dei singoli parlamentari. La Camera dei deputati paga 25 milioni l'anno per l'affitto dell'intero Palazzo Marini, per 20 anni. Le rate del mutuo del palazzo, acquistato dal noto palazzinaro romano Scarpellini, vengono sostenute dalla Camera dei Deputati. 2 milioni di euro al mese sarebbe la cifra intascata da Scarpellini. Ma quel che è peggio, evidenzia Spider Truman è che «l’edificio è praticamente deserto. Un

palazzo fantasma dai costi esorbitanti. Qui infatti hanno gli uffici i parlamentari "sfigati": i segretari di partito, i capigruppo, i presidenti di commissione hanno gli uffici all'interno di Montecitorio, ma essendo gli spazi limitati (limitati un corno: ho visto finanche 10 stanze con centinaia di metri quadri a disposizione di un singolo capogruppo d'opposizione), restavano qualche centinaio di deputati da sistemare. Questi li hanno spediti a palazzo Marini, che è in piazza san silvestro, sono 500 metri o poco meno da montecitorio, ma essendo che i peones sono a roma solo dal martedì pomeriggio al giovedì per le votazioni, ed essendo il loro mestiere in quei giorni incentrato essenzialmente nel premere il pulsantino del voto al suono della campana, non possono permettersi il lusso di allontanarsi così tanto».

LE AUTO BLU

E poi Spider Truman racconta dell’impiego di auto blu e scorta per accompagnare le consorti dei deputati a fare shopping di giorno e gli onorevoli da amanti e festini, di notte. E dell’agenzia di viaggio all'interno di Montecitorio, alla quale tutti i deputati si rivolgono per fare qualsiasi biglietto aereo, gratuitamente, da e per qualsiasi destinazione italiana, sia per loro che per i propri parenti e amici.

LO ZAMPINO DI ANONYMOUS 

Coincidenze o lo zampino di Anonymous? E se dietro l’autore anonimo de “i segreti di Montecitorio” si nascondesse proprio Anonymous? Non sono dubbi campati in aria ma ci sono strane coincidenze che lasciano pensare a questo. Già dagli scorsi giorni sulla chat di Anonymous si parlava di nuove operazioni da lanciare e si progettava non una strategia d’attacco diretto( come quelle a siti istituzionali) ma un qualcosa di più sottile ed ingegnoso: un lavoro d’astuzia, per intenderci.

Certo è che il 15 luglio, un giorno prima che Spider Truman lanciasse la sua pagina facebook, Anonymous annunciava l’inizio della rivoluzione. Una coincidenza? «La rivoluzione è iniziata», si leggeva sulla pagina degli hacktivisti e si parlava di un progetto volto a dare voce, coscienza e consapevolezza per svegliare la gente.

«Gentili signori e signore», iniziava l’annuncio, «il gruppo LulzSec ed Anonymous Italia in collaborazione col movimento internazionale ha deciso di realizzare una 'operazione' denominata #Voice per dare una idea chiara di cosa sia il movimento #Antisec . Con questa operazione intendiamo quindi dare a tutta la comunita' del web il nostro pensiero attraverso l'utilizzo della mente umana». Solo dubbi ma una cosa è certa: la gente non si accontenterà di notizie buttate qua e là ma vorrà saperne di più. E infatti, sulla pagina facebook di Spider Truman, c’è già chi reclama: ‹‹nomi, vogliamo i nomi di questi farabutti››.

Marirosa Barbieri 18/07/2011 12.29