Bando Agenzie di stampa, il web ancora discriminato, Chiodi recidivo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7554

.

ABRUZZO. Dopo le polemiche dei giorni scorsi arriva il nuovo bando e il web resta l'unico mezzo di comunicazione che con i paletti così ben definiti probabilmente rimmarrà ridimensionato.

E' stato pubblicato il bando per la distribuzione e assegnazione delle chiavi d'accesso ai notiziari delle Agenzie di Stampa.

Si tratta di un servizio che aiuta le testate giornalistiche a coprire le notizie ed è fornito gratuitamente dalla Regione come forma di aiuto per chi non può permettersi di pagare l’abbonamento. Dopo le polemiche delle scorse settimane e il ritiro del bando sono state stabilite nuove regole. Agenzie gratis per i mezzi di informazione abruzzesi ma ancora una volta gli unici 'paletti' imposti sono quelli ai quotidiani on line. La ragione è sconosciuta. Per carta stampata (i quotidiani sono esclusi probabilmente perchè considerati economicamente strutturati per poter provvedere in maniera autonoma all'acquisto del servizio) e le altre testate giornalistiche come le radio e le tv locali valgpono gli stessi requisiti ma siamo pur sempre inpresenza di vere e proprie imprese strutturate.

I siti web (cioè le imprese che inordine di tempo sono nate per ultime) che vogliono tentare di ottenere una delle chiavi d'accesso devono poter dimostrare: registrazione presso il Tribunale, la presenza di un direttore e di almeno due collaboratori (fin qui requisiti di sempre) ma l’aggiunta partorita dall’Ufficio stampa della Regione che ha approntato il bando su suggerimento di Chiodi e dei suoi stretti collaboratori è la presenza imprescindibile di alemeno due contratti co.co.co, co.co.pro o superiori.  Al momento della scadenza del bando i collaboratori dovranno risultare titolari di posizione previdenziale all'Inpgi.

Ma non solo: i collaboratori devono percepire un corrispettivo pari o superiore all'assegno sociale Inps 2011 (5.424,9 € l’anno) o al minimo previsto ex articolo 2 per almeno 8 collaborazioni mensili. I contratti di lavoro dovranno avere una durata minima di un anno. Qualsiasi altro tipo di prestazione lavorativa (free lance, partita iva) viene tagliata fuori.

Quanti quotidiani on line hanno attualmente in regione questi requisiti? Quanti avranno i soldi per mettersi ''in regola'' entro il 29 luglio (data di scadenza del bando?)? Non bisogna dimenticare che il bando serve per assegnare "un aiuto" e con queste caratteristiche si sceglie di aiutare chi ha già mezzi e sostanze.   

NON AVEVAMO BISOGNO DI PROVE

L’errore ci può stare ma con la seconda edizione del bando, la giunta Chiodi dimostra la netta volontà di mettere in crisi il settore dei quotidiani on line. Scelte del genere sono indegne e provano come l’intento di chi è al momento al potere è solo quello di scrollarsi di dosso il fastidio creato da chi è abituato a guardare la verità e a non ossequiare il signorotto. L’attuale presidente della Regione con il bando così rettificato creerà problemi a noi e a molti altri, mentre saranno privilegiati coloro che magari sfruttano scorciatoie, fondi pubblici o sono sotto l’ala protettiva di piccole grandi lobbies. E’ un dato di fatto che registriamo. L'altro dato di fatto (qui parliamo per noi) è che se non possiamo permetterci i requisiti del bando è solo perchè nella regione non esiste alcun tipo di libera concorrrenza che riguarda l'informazione e gli enti pubblici, attraverso la sistemtica elusione delle norme, avvantaggiano le testate "allineate".

In fondo con lo sfacelo della mancata ricostruzione e la sanità terremotata questo è davvero un problema infimo.

a.b.  14/07/2011 17.28