Google vs Facebook: continua la sfida sui social network tra i due titani del web

Alessandro Biancardi

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INTERNET.  Si chiama Google+ project ed è l’ultima trovata di casa Google nel campo dei social network, ancora in fase sperimentale. 

Dopo i tentativi  naufragati di lanciare un anti facebook (Google Buzz, Orkut o Google Wave), il colosso americano ci riprova e stavolta sfida il rivale con una piattaforma più innovativa e multifunzionale.

E’ questo Google + project, un modello «gruppocentrico» grazie al quale sarà possibile invitare conoscenti, amici,colleghi e compagni di classe a grandi gruppi di discussione in cui commentare posts condividere links, senza dover per forza accettare l’amicizia di qualcuno per vedere i suoi aggiornamenti, come nel caso di Facebook.

«Tutto questo significa maggiore riservatezza per l’utente», precisa Google lanciando una stoccata al cosmopolita rivale.

«Video chats, messaggi di testo e nuovi app per Android ed i-phone daranno un tocco di interattività al programma», precisa Bradley Horowitz uno dei top manager dell’azienda,«nella vita reale abbiamo pareti e finestre attraverso cui possiamo parlare sapendo chi c’è dall’altra parte. Ma nel mondo online c’è bisogno di una videochat per comunicare. Ed è questo che offre Google+project».

Come avrà risposto Facebook al guanto di sfida?

Di certo non se n’è stato lì a guardare ed i suoi manager hanno dichiarato al New York Times «di essere più che sereni perché il loro punto di forza sono i dati, i numeri ed i software di alta qualità ingegneristica».

A maggio gli utenti di Facebook hanno consultato 103 miliardi di pagine e trascorso circa 375 minuti sul sito contro i 46.3 miliardi di pagine e  i 231 minuti passati su Google.

Una media difficile da battere dal momento che Facebook gode della fiducia delle aziende pubblicitarie che prestano molta attenzione a questi dati nella scelta dei finanziamenti.

Un altro punto a sfavore di Google e che potrebbe rallentare il successo del nuovo social network è legato ai tradizionali e sofisticati sistemi ingegneristici dell’azienda, «pieni di algoritmi e dati e poco attenti alla semplicità e funzionalità». E’ questa una delle critiche che Larry Page, co-fondatore dell’azienda, ha sempre mosso alla sua squadra.

 Ma come funziona Google+project?

Il primo step è registrarsi sulla piattaforma. Gli utenti possono invitare conoscenti ed amici selezionando i loro contatti tramite Gmail. La seconda mossa prevede l’inserimento dei propri contatti all’interno di gruppi creati ad hoc (come il gruppo delle sorelle, il gruppo del libro etc).

Fare parte di un gruppo significa condividere informazioni, links, posts e aggiornamenti degli iscritti senza però dover accettare l’amicizia di tutti (questa è la prima differenza con Facebook).

Anche se a prima vista la home page di Google+ ha tre colonne e al centro uno spazio in cui ci sono aggiornamenti, proprio come il modello facebook, in realtà ad un’analisi più attenta si nota che la piattaforma offre più funzioni.

Video chats chiamate “Hangouts”, una sezione chiamata “Sparks” che permette di visionare articoli e video dal web su argomenti precisi (sport, cibo, cultura), nuovi strumenti per i-phones e telefoni  Android , che permettono di caricare automaticamente e velocemente video e foto su album privati dal cellulare, sono queste alcune delle novità.

E sarebbe solo l’inizio perché dopo la fase sperimentale il social network verrà implementato con ulteriori servizi come “Path” per formare piccoli gruppi, “SocialEyes” per video chat, “Flipboard” per condividere ancora più articoli e “GroupMe” per i messaggi di testo.

«L’iscrizione alla piattaforma», conclude Horowitz, «permetterà a Google anche di capire e conoscere quali sono i gusti e le esigenze degli utenti scoprendo ciò che desiderano. Così potremo creare tecnologia in grado di soddisfare al meglio le loro richieste. La nostra è una grande e nuova sfida, un vero e proprio start-up».

E adesso che cosa s’inventerà Facebook per il secondo round contro Google?

Marirosa Barbieri  6/29/2011