Transumanza 2.0 di Nunzio Marcelli: pecore, web e social network

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Un folto gruppo da tutto il mondo seguirà le pecore fino a raggiungere i pascoli estivi. Le foto già su Facebook.

Si sono svegliati prima che sorgesse il sole, colazione abbondante e poi su per le Gole del Sagittario, seguendo il gregge con le prime luci del mattino, salendo fino a Castrovalva per sentieri che le pecore hanno percorso per secoli. E’ il “sacro” e antico rito dela transumanza, una pratica quasi scomparsa del tutto insieme ai pastori abruzzesi ormai una categoria in estinzione.

Eppure il gregge, passando, ha anche provveduto alla manutenzione dei terreni (una pratica fondamentale per il buon mantenimento del territorio), racconta Nunzio Marcelli, presidente dell'Associazione Regionale Ovicaprini e anima della Transumanza, bastone da pastore in una mano e Blackberry nell'altra, con il quale aggiorna in diretta la pagina Facebook.

Un rito millenario sta diventando di anno in anno sempre più un'attrazione turistica internazionale: «abbiamo riaperto i sentieri antichi della pastorizia, e grazie alle pecore la manutenzione è assicurata gratuitamente», continua Marcelli, vero e proprio imprenditore che ha saputo innovarsi e crescere (i suoi formaggi viaggiano per il mondo grazie anche all’idea di far adottare pecore a distanza).

«Il nostro pensiero oggi non può che andare a chi come i fratelli Lancione di Scanno, ha dedicato una vita a dare un senso a questi luoghi, alle loro tradizioni, all'orgoglio di un territorio che vive delle proprie risorse e capacità». Riccardo Lancione, pastore di stirpe, è mancato nei giorni scorsi a Scanno.

Da tutto il mondo si guarda ai riti e alle tradizioni pastorali  che diventano oggi attrazione turistica tanto da riunire un folto ed eterogeneo gruppo di “aspiranti pastori” che seguiranno il gregge per 3 giorni fino al Piano delle Cinque Miglia, percorrendo e riaprendo le antiche vie tratturali ormai abbandonate. Le istituzioni dal canto loro non sembrano accorgersi di questo patrimonio che va scomparendo. Da sempre la categoria lamenta una certa disattenzione della politica verso un mondo che fino a 30-40 anni fa aveva caratterizzato l’Abruzzo. Così, da una parte, si punta sulle tradizioni (ma solo in teoria) e, dall’altra, sulle specialità enogastronomiche della regione ma di fatto sono pochissimi gli aiuti concreti a chi vuole fare il pastore sempre più minacciato dalla globalizzazione e dallo strapotere delle multinazionali.

«La pastorizia resta la ruota di scorta di una politica ormai sempre più concentrata su appalti e apparati ad alto costo e basso rendimento», continua amareggiato Marcelli.

«Più volte abbiamo chiesto alle istituzioni di abbracciare le nostre iniziative e riconoscere il ruolo turistico, sociale, ambientale di queste attività, come nel caso della manutenzione del territorio e della difesa dagli incendi: un'attività che viene svolta da sempre con il pascolamento, e che ora è diventata occasione per allestire grandi apparati ed acquistare qualche nuova jeep, ma con quali risultati?».

 La transumanza partita da Anversa degli Abruzzi con il gregge  e il suo seguito di oltre trenta turisti (prevalentemente americani, il più giovane aspirante pastore ha appena 5 anni) arriverà a Chiarano domenica prossima.

Un altro gruppo partirà da Anversa giovedì prossimo, 23 giugno. A servizio dei transumanti cavalli e muli per il trasporto, e l'organizzazione dell'Arpo che segue il gruppo passo passo fornendo pranzi e cene tradizionali, illustrazione del cielo con la mitologia pastorale, musiche e riti della pastorizia.

 Una vera esperienza di vita a contatto con un mondo antico, che - a dire dei partecipanti -  rimane nel cuore e nell'anima.

E che grazie ai nuovi mezzi tecnologici va subito in rete: le foto dei transumanti sono già sulla pagina Facebook di “Adotta una pecora”, vero punto di incontro e scambio per una rete mondiale di appassionati della pastorizia, che conta oltre 5mila fan in tutto il mondo.

18/06/2011 10.37