Il caso PrimaDaNoi.it nel confronto con Google, Facebook, Authority e Anso

Alessandro Biancardi

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ROMA. Come tutelare la propria privacy, proteggendo dati e informazioni? Il diritto di cronaca è in pericolo o rischia di essere compresso? E il cosiddetto diritto all'oblio potrà davvero avere la meglio sfuggendo alla enorme memoria della Rete?

Sono questi alcuni quesiti a cui il convegno "La memoria lunga della Rete. Privacy, reputazione e diritto all'oblio nell’era di Internet" cercherà di rispondere, proponendo un dibattito aperto tra istituzioni, aziende, associazioni, esperti e mondo della ricerca, il 23 giugno prossimo a Roma, presso la Sala delle Conferenze di piazza Montecitorio 123/A, a partire dalle ore 14.00.

Organizzato dall'Anso, l’Associazione Nazionale Stampa On line e dall'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, in collaborazione con Isoc Italia e l'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, il convegno cercherà di delineare lo stato dell'arte di queste complesse tematiche, di illustrare le misure che si stanno mettendo in atto e di avanzare nuove proposte di lavoro.

Nel corso dell'incontro verrà analizzato anche il ''caso'' che ha coinvolto direttamente PrimaDaNoi.it, il quotidiano abruzzese  che è stato condannato ad una multa di 5mila euro per aver mantenuto nel proprio archivio una notizia del 2006 corretta e dopo aver vinto un ricorso al Garante della Privacy.

Una notizia vera e non contestata nel merito ma che secondo il giudice di Ortona andava cancellata dopo 6 mesi perchè «si era esaurito l'interesse pubblico».  

Un caso-scuola anche se preoccupante che è destinato a moltiplicarsi migliaia di volte ed in tutta la penisola, sono infatti sempre di più le persone che minacciano azioni giudiziarie per vedere cancellato un articolo (sempre vero) che tratta di una loro vicenda giudiziaria.

 Anche a noi le richieste sono aumentate in maniera esponenziale e provengono anche da persone che sono ancora sotto processo (qui tutta la lista).

Non potendo difendere il nostro diritto di cronaca ed il vostro diritto all'informazione abbiamo deciso di acconsentire alla cancellazione di tutti gli articoli che ci verranno indicati. Almeno fino al pronunciamento della Cassazione che dovrà stabilire principi certi sui quali noi e tutti gli altri quotidiani on line dovranno seguire.

La materia è spinosa, la legge non prevede un diritto all'oblio ma la giurisprudenza si è espressa in maniera non univoca. Mai però era capitato che un giudice giudicasse diffamatorio un articolo corretto solo perché vecchio e conservato nell’archivio digitale (anche se nella sentenza il giudice stesso riporta il fatto non vero che la notizia è stata sempre in prima pagina)

Di sicuro sono aumentate negli ultimi tempi le discussioni e i dibattiti sull'argomento. Solo qualche settimana fa a Pescara il Garante della Privacy ha partecipato ad un incontro pubblico ribadendo che «le notizie non possono avere una data di scadenza» 

«I mutamenti profondi che Internet sta introducendo nelle nostre esistenze richiedono con urgenza la defnizione di nuovi equilibri tra i diritti di libertà di espressione, privacy e oblio e di più adeguati strumenti a loro tutela», commenta Domenico Laforenza, Direttore dell'Iit del Cnr di Pisa, che, tra i vari temi di ricerca, promuove da anni il dibattito nazionale sulla Internet Governance.

Particolarmente sentiti da Anso i temi di privacy e diritto all'oblio collegati al giornalismo: «abbiamo voluto questo incontro come primo step per avanzare proposte e iniziare a lavorare su soluzioni condivise – dichiara il direttivo Anso -, che possano far sviluppare l'informazione online senza vessazioni e afnché l'informazione stessa si faccia garante della privacy del cittadino. Il diritto di cronaca è anch'esso un diritto da tutelare».

Gli ospiti che animeranno i dibattiti sono tutti soggetti che operano o si occupano di Internet

sotto vari aspetti. A partire da Stefano Rodotà che aprirà i lavori e Guido Scorza che modererà tutte e due le tavole rotonde in programma. Nella la prima tavola rotonda, dal titolo ''Democrazia e tutele in Internet. Fra vuoto normativo, diritto di cronaca, lesioni della privacy o sovraesposizione'', saranno coinvolti nel dibattito Anne-Sophie Bordry (Facebook), Nicola D’Angelo (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Marco Di Maio (Anso), Domenico Laforenza (IIT – CNR), Mauro Lupi (Ammiro.it) e Vittorio Zambardino (giornalista e blogger).

Per la seconda tavola rotonda, ''Difendere la Rete o difenderci dalla Rete. Punti di vista a confronto per soluzioni condivise'', saranno presenti Marilù Capparelli (Google), Giuseppe Corasaniti (Università di Roma Sapienza), Elisa Grande (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Informazione ed Editoria), Benedetto Liberati (Anso) e Mauro Paissan (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

La partecipazione al convegno è libera e gratuita.

17/06/2011 15.51