Nasce Noi L’Aquila: una piattaforma sul web per diventare costruttori della città

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L’AQUILA. Un progetto, il web ed un obiettivo: far conoscere L’Aquila e ricostruire le sue fondamenta su internet.

Nasce così “Noi L’Aquila”, un’idea messa in campo da Google Italia in collaborazione con l'Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigranti) che attraverso un sito interattivo www.noilaquila.it  permetterà agli internauti di conoscere lo stato della città dopo il sisma, i suoi monumenti, la sua storia e di contribuire attivamente alla sua ricostruzione.

La novità del progetto, illustrato stamattina nel capoluogo abruzzese alla presenza del sindaco Massimo Cialente, è il suo essere virtuale. Proprio così, perché –se i tempio per la vera ricostruzione sono biblici- più veloce è il web ed il sito che Google ha messo a disposizione insieme alla sua piattaforma tecnologica per raccogliere le foto, le testimonianze, i video dei cittadini ed i modelli in 3D per ispirare le future costruzioni della città.

«Un modo che sfrutta le attuali tecnologie per far conoscere al mondo L’Aquila e le sue attrattive», ha commentato Cialente, «è una città che vuole vivere e sa che potrà farlo grazie al contributo di tutti. E questo progetto è un ponte tra noi e il futuro perché passa per una memoria comune fatta di emozioni e di ricordi, che sono poi la base della nostra identità e del nostro ritrovarci come individui e come collettività».

Ma come funziona la piattaforma? Bastano pochi click per diventare a tutti gli effetti protagonisti del progetto.

 Accedendo al sito www.noilaquila.it gli utenti avranno due possibilità per contribuire: si possono caricare video, foto, immagini ricordo, postare pensieri oppure applicarsi nella costruzione di case ed edifici con modelli in 3d

Una mappa interattiva della città con i luoghi e le strade principali. E’questa la prima immagine che salta fuori accedendo alla home page.

Dopo aver selezionato il luogo di interesse (ad esempio una Chiesa o un teatro), sarà possibile caricare foto, post o immagini o testimonianze legate al luogo scelto.

 Per i più appassionati della modellazione 3D o di tecnologia, invece, si apre un’altra possibilità: partecipare alla ricostruzione della città per ispirare veri e propri progetti urbanistici futuri.

Grazie agli strumenti di modellazione gratuiti e intuitivi forniti da Google come Google Sketchup e Google modellatore edifici in 3D (meglio noto come Google Building Maker, ndr ), tutti possono contribuire alla creazione e alla condivisione dei modelli in 3D.

 

L’idea di ricostruire sul web la città è di Barnaby Gunning, architetto inglese che subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009,  proponeva un ambizioso obiettivo: usare Google SketchUp per costruire un modello digitale e tridimensionale della città.

Il tutto avrebbe dovuto realizzarsi con la partecipazione di volontari.

E’ per questo che Barnaby creò un sito Comefacciamo  per raccogliere e coordinare sostenitori.

 Numerose sono state le persone che hanno aderito ed assistito le prime fasi proponendosi di realizzare una documentazione fotografica del centro storico. Così come sono stati organizzati corsi di formazione sull'uso di SketchUp, il modellatore 3D per Google Earth, tenuti da insegnanti venuti dagli Stati Uniti.

Risultato? In pochi mesi il team di esperti e di informatici ha messo in piedi una piattaforma sul web che, ricostruendo la pianta della città, consente di pianificare la ricostruzione degli edifici virtuali. Si dice entusiasta il sindaco de L’Aquila Cialente che definisce il progetto  come una sinergia nel vero senso della parola».

Tutto bello. Unico handicap: le case che vengono costruite non possono essere abitate.

14/06/2011 18.59