Sesso, ufo e clonazione: così nasce la setta che parla con gli alieni

Alessandro Biancardi

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MONTREAL .Si chiama Raelian Movement ed è un’organizzazione nata in Francia negli anni 70.

Segni particolari: le “origini aliene” del suo fondatore ed il carattere religioso della setta. Sperimentazioni genetiche, proteste contro la Chiesa, costumi lascivi, ricerche per rendere immortali gli esseri umani fanno della setta un simbolo di protesta. Un’organizzazione che ruota intorno al suo fondatore Rael, a capo di continue e bizzarre iniziative. A destare scalpore, l’ultima trovata del movimento, riportata da Wikileaks il 28 aprile 2011.

 Si tratterebbe di un comunicato della dottoressa Brigitte Boisselier, membro di spicco del Raelian Movement, che annuncerebbe la nascita della prima bambina clonata di 3,17 kg di nome Eve. Una dichiarazione che avrebbe avuto come effetto un inasprimento della legge canadese contro la clonazione.

Tutto nasce nel 1973 quando Claude Vorilhon, ex cronista sportivo, cantante mancato ed appassionato di motori, fondò il movimento dopo che gli alieni, a suo dire, gli fecero visita in Francia.

«Erano esseri piccoli e verdi», ha raccontato, «di corporatura esile (alti all’incirca 1,20m) e scendevano da una navicella atterrata nei pressi di un vulcano. Mi hanno detto che erano venuti solo per parlarmi e trasmettermi il messaggio che avrei dovuto diffondere alla gente di tutto il mondo». Non era la prima volta che Claude, in arte Rael (dall’ebraico “luce di Dio”) si sentisse oggetto di un progetto divino. Ce lo conferma la descrizione che lui stesso dà della sua nascita.

 

«Sono stato concepito il 25 dicembre 1945 da madre francese e padre alieno», dice Rael che si è sempre definito come portavoce degli Elohims, gli alieni da cui trarrebbe origini. «Gli Elohims sono 25000 anni avanti rispetto a noi perciò clonare, per loro, è un gioco da ragazzi».

 Un secondo incontro con quegli esseri misteriosi avvenne, anche stavolta, in circostanze strane. Due anni dopo, il 7 ottobre 1975. Un Elohim  prese e condusse Rael in un altro pianeta, dove incontrò Gesù, Maometto, Buddha e Mosè.

Vaneggiamenti di un mitomane o di un personaggio montato ad arte?

LA STRUTTURA DEL MOVIMENTO E LA LOCATION.

La prima sede del movimento fu in Francia, terra natale di Rael che subito si trasferì in Canada, a Montreal, dove fu costruita una struttura adatta. L’edificio si estende su un’area ribattezzata “ufo land” quasi a sancire il carattere mistico del gruppo.

Stanze spaziose e luminose ospitano seminari estivi, conferenze, interviste a sfondo ufologico.

L’organizzazione vanta un team di eletti, preti e vescovi la cui struttura riproduce quella della Chiesa. Negli anni 90 la grande svolta: Rael decide che è il momento di estendersi e si sposta in Florida. I motivi che lo spingono a fare il passo sono due: l’atteggiamento ostile da parte delle istituzioni canadesi verso quella setta difficilmente inquadrabile ed i maggiori vantaggi economici che gli Stati Uniti gli avrebbero concesso poiché il suo gruppo, riconosciuto come un’organizzazione religiosa atea, avrebbe goduto di tutti i privilegi fiscali degli altri gruppi.

LA DOTTRINA. Sesso ed ufo, questi i capisaldi della dottrina di Rael. Numerose le sue apparizioni televisive circondato da seguaci nudi o in atteggiamenti lascivi inneggianti alla meditazione sessuale e all’orgasmo cosmico. Il riferimento agli alieni non manca mai, è una costante nei discorsi e nelle sperimentazioni. C’è sempre un rimando agli ufo nelle iniziative come quando Rael annuncia la costruzione di un’ambasciata in Israele dove aspetterà l’arrivo degli Eolhims nel 2035.

I SEGUACI. Solo 55000 membri in 84 paesi seguono il sito internet www.rael.org. «Una percentuale piuttosto bassa se si considera l’interesse dei temi trattati: sesso ed ufo», è quanto sostiene Mike Kropveld, direttore esecutivo dell’organizzazione con sede in Canada, «la maggior parte degli utenti del sito frequenta saltuariamente gli eventi proposti. I membri attivi si attestano intorno ai 2000-3000 nel mondo e circa 700 a Montreal».

«Cifre destinate a crescere», sostiene il portavoce del gruppo, «dal momento che l’organizzazione cerca sempre nuovi argomenti per attirare l’attenzione e la curiosità delle persone».

OBIETTIVO:«CREARE ESSERI UMANI IMMORTALI»

 Creare esseri umani immortali e capaci di dare inizio alla vita su altri pianeti è possibile secondo il movimento raeliano. Una sperimentazione questa che è in atto nei laboratori dell’organizzazione così come sono in progetto esperimenti genetici per migliorare la razza umana.

«La nanotecnologia è uno strumento essenziale per migliorare la vita dell’uomo», afferma Rael e continua, «con le nuove tecniche robotiche si potrà arrivare a ricreare l’habitat naturale di piante e vegetali in macchine da tenere in casa». Ma le idee non si fermano qui: ambizioso il progetto di Rael di creare una struttura in Israele con lo scopo di accogliere gli Elohims il cui arrivo sulla terra è previsto per il 2035. Non solo teoria ma anche pratica per il movimento, promotore di svariate iniziative tra cui la distribuzione tra gli adolescenti, di croci di legno da bruciare, all’indomani degli scandali di pedofilia nell’ambito della Chiesa in Canada. Al 1993 risale la manifestazione di protesta dopo che il governo canadese si era pronunciato contro l’installazione di distributori di preservativi nelle scuole. In quell’occasione il movimento raeliano distribuì condom gratuitamente.  

IL CABLOGRAMMA.  Oggetto del cablogramma rilasciato da Wikileaks sarebbe una dichiarazione della dottoressa Brigitte Boisselier durante una conferenza stampa ad Hollywood, il 27 Dicembre di un anno non precisato. La donna, chimico di origini francesi e a capo della Clonaid, avrebbe annunciato la nascita della prima bimba clonata di nome Eve. 500.000 dollari i soldi stanziati da Mark Hunt per finanziare il progetto della dottoressa Boisselier teso alla costruzione di laboratori per le clonazioni. 200.000 dollari devoluti per lo stesso fine da 250 famiglie. Un obiettivo, quello perseguito dalla Boisselier, più volte non condiviso dallo stesso Rael che alla fine ha dovuto arrendersi ed ammetterne il valore. Risultato? Le istituzioni canadesi, alla luce della prima clonazione andata a buon fine, avrebbero dichiarato di voler rendere la legge contro la clonazione ancora più severa e rigorosa. 

Marirosa Barbieri  30/04/2011 11.51