Telefonate pubblicitarie a casa? C’è legge che tutela gli utenti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Telefonate  promozionali a casa? No grazie.

Dal 31 gennaio 2011 i cittadini hanno il diritto di dire basta alle aziende di telemarketing che, attraverso operatori telefonici insistenti, si insinuano nella privacy domestica. A stabilirlo è un Decreto presidenziale (178/2010) che, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni, ha realizzato un registro delle opposizioni a cui l’abbonato può iscriversi per non ricevere più le chiamate a fini promozionali e pubblicitari. Ma, nonostante gli sforzi per tutelare gli utenti, non sembra che la situazione sia migliorata.

«Il registro non elimina totalmente le telefonate commerciali», dice  Pietro Giordano, segretario di Adiconsum (associazione in difesa dei consumatori), «per questo la nostra associazione  ha avanzato alla Fondazione Bordoni nuove proposte che sono state accolte».

 Una linea, quella assunta da Adiconsum, che ha raggiunto primi successi: 300.000 consumatori italiani fino ad ora si sono iscritti al Registro delle Opposizioni, telefonando al numero verde 800 265265 o attraverso il sito internet www.registrodelleopposizioni.it per comunicare la loro volontà di non voler essere raggiunti dalle aziende di telemarketing.

IL REGISTRO. Si chiama registro delle opposizioni ed è un servizio che permette al cittadino che ne faccia richiesta di non ricevere più telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. Rispetto alla legge precedente  basata sull’opt-in, un meccanismo che non ammetteva il contatto telefonico nei confronti di quanti non avessero preventivamente fornito il proprio consenso, oggi il legislatore ha privilegiato il sistema dell’opt-out.

A partire dal 31 gennaio 2011 l’abbonato, infatti, può iscriversi nel Registro Pubblico delle Opposizioni per non ricevere più le chiamate a fini promozionali. Cambiamento questo che consente all’Italia di adeguarsi alla normativa europea dove l'opt-out è adottato dalla maggior parte degli stati membri, tra cui Francia, Regno Unito e Spagna. Un sistema che offre garanzie agli utenti in quanto gli operatori telefonici che lavorano per conto di aziende di telemarketing saranno obbligati a non contattare gli iscritti e ad informare le persone chiamate, della possibilità di iscrizione al registro delle opposizioni.

A CHI È RIVOLTO? Cittadino, persona giuridica, ente o associazione. Questi i soggetti che possono iscriversi al registro delle opposizioni purchè il loro numero di telefono sia presente negli elenchi telefonici pubblici. L’abbonato potrà iscriversi al registro se non desidera più essere contattato dagli operatori di telemarketing, in caso contrario varrà il principio del “silenzio assenso”. Regole un po’ diverse riguardano gli operatori che intendono contattare gli utenti presenti negli elenchi telefonici pubblici per attività commerciali, promozionali o per il compimento di ricerche di mercato tramite l’uso del telefono.

Secondo il  Decreto del Presidente della Repubblica n. 178/2010, sono tenuti a registrarsi al sistema gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, gestore del servizio, e a comunicare la lista dei numeri che intendono chiamare. Una volta ottenuto l’elenco, vengono  confrontate  le informazioni nel Registro delle Opposizioni e la lista dei numeri fornita dall’operatore e si  cancelleranno da quest’ultima tutti i numeri degli abbonati che hanno richiesto di non essere contattati.

Cosa succede se l’operatore telefonico ignora le liste di opposizione e contatta gli utenti senza il loro consenso? L’art.162, comma 2-quater del Codice in materia di protezione dei dati personali prevede sanzioni che oscillano dai diecimila ai centoventimila euro.

COME CI SI REGISTRA? Per iscriversi al registro delle opposizioni basta poco. Sono cinque le modalità più utilizzate che vanno dal modulo elettronico sul sito web, alla posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata, e fax. Operazioni semplici, gratuite e possibili in ogni periodo dell’anno anche festivi

L’ADICONSUM. Come fa l’utente a stare in guardia dalle violazioni da parte degli operatori telefonici? A rispondere a queste e a tante altre domande ci ha pensato l’Adiconsum che mette a disposizione dei consumatori una guida scaricabile da internet e contenente le istruzioni  per iscriversi al Registro delle Opposizioni.

Tra gli obiettivi raggiunti dall’associazione si distingue l’introduzione della  voce FAQ sul sito della Fondazione Ugo Bordoni. Cliccando sulla sezione apposita si leggono una serie di quesiti che gli utenti possono avanzare e le rispettive risposte. Così per chi non sappia cosa fare se riceve chiamate indesiderate pur essendo iscritto al registro, arriva immediata la soluzione. Consigli utili anche per aziende e società che intendono  registrarsi.

«Voglio iscrivere nel Registro Pubblico delle Opposizioni il numero telefonico di un’azienda o società: quali dati devo inserire nel modulo per la richiesta?». Questa e molte altre domande riempiono la pagina FAQ. Importante, anche l’istituzione, caldeggiata dall’Adiconsum di un indirizzo mail per info e reclami messo a disposizione dell’utente.

«L’associazione chiede, infine, al Garante della Privacy di intervenire con nuove diposizioni», afferma Giordano che aggiunge, «questo per annullare tutti i consensi richiesti all’atto dell’iscrizione al Registro, per garantire che l’autorizzazione al trattamento dei dati sia utilizzabile solo se rilasciata con modalità documentate dal titolare dell’utenza telefonica. Tutto al fine di semplificare le denunce in caso di abuso del telemarketing».

Marirosa Barbieri  27/04/2011 10.19