ECCO LE BUFALE

Profumi velenosi, sangue, buoni premio e lotterie: quando la bufala gira su WhatApp

Polizia: «prima di rendere virale un contenuto bisogna controllare»

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Profumi velenosi, sangue, buoni premio e lotterie: quando la bufala gira su WhatApp

TECNOLOGIE. Truffe e bufale: non c'è pace su Whatsapp.

Un messaggio decisamente inquietante sta circolando sull'applicazione più 'amata dagli italiani' negli ultimi giorni. Un messaggio strano quanto finto, come ce ne sono a decine ogni giorno, spesso riconoscibili perché sgrammaticati e scritti in pessimo italiano.

Questo il testo: "Se trovate dei cartoncini con dei campioncini di profumo nella cassetta della posta. non inalatelo. È un veleno letale che da arresto cardiaco immediato. Già a Bari ne hanno sequestrato 5.000 pezzi e da analisi fatte si è riscontrato la pericolosità del liquido contenuto. Mi raccomando fate girare".

«Nulla di quanto scritto - si legge sulla pagina Facebook della Polizia 'Una vita da social' - corrisponde a verità, pertanto vi consigliamo di cestinare il messaggio e a non alimentare falsi allarmismi».

E si è rivelata una bufala anche l’allarme scatenato nei giorni scorsi, sempre da un messaggio WhatsApp, che invitava a diffidare di due falsi impiegati Enel con tanto di foto.

Le immagini ritraggono realmente addetti Enel e ciò ha arrecato agli stessi un danno oltre al procurato allarme generale. «Isoliamo questi irresponsabili e prima di viralizzare tali allarmi verificate o chiedete a noi», scrive sempre la Polizia su Facebook.

Ma anche i ‘vecchi’ mezzi, come sms e email, mietono vittime e nella rete spesso ci cascano i più anziani.

Dopo la vincita milionaria in una fantomatica lotteria estera sono riprese le e-mail di sedicenti avvocati stranieri che comunicano alle vittime di turno il decesso di un immaginario parente morto all’estero e che lascia una cospicua eredità, guarda caso, a loro che sono giusto appunto i parenti più prossimi che hanno rintracciato.

C’è pure la variante truffa via whatsapp della vincita alla lotteria con il messaggio: «congrat: hai vinto 1.856.438 euro. Numero vincente 091834434548 invia email per maggiori informazioni e richiedere il tuo premio: ecrediti.lotteria15@gmail.com».
«Purtroppo ancora qualche neofita di internet e della posta elettronica ci rimette parecchi soldi inviando denaro a truffatori che spariscono insieme ai versamenti», assicura la Polizia.

Ma nei giorni di Natale decine le segnalazioni di presunti premi in palio rispondendo ad alcuni sondaggi.

«Sei un potenziale vincitore! Partecipa al sondaggio e vinci 150 euro in buoni spesa Mediaworld». Tutto falso, l’azienda si dissocia e non c’è alcun buono in arrivo.

La Polizia invita a non cliccare mai sul link proposto: «il collegamento ipertestuale dirotta sul sito dell'hacker con l'intento di rubare i dati e, all'occorrenza, scaricarvi anche un bel virus. Consigliamo quindi di cestinare immediatamente il messaggio».

O ancora: «Gentile cliente, avviso urgente in data 05/01/2017. Accedi al tuo online sul nostro sito www.bposte.it” Ha rilevato l uso errato del numero della sua carta. Addirittura arrivano messaggi per ritirare buoni statali da 500€: «ritira il buono statale di 500 euro tramite il servizio postale segui la procedura su www.googl/... ». Falso (e pericoloso) pure questo.

Immancabili anche le catene di Sant’Antonio spesso viralizzate dal fatto che sono scambiati tramite WhatsApp tra familiari e conoscenti che sembrano garantire la loro veridicità.

Uno dei messaggi che gira negli ultimi giorni è questo: «Mi aiuti a diffonderlo? C’è bisogno di sangue A RH negativo, x una bambina che sta molto male…aiutate a diffonderlo. La referente è Elisa Montagnoli mandalo ai tuoi contatti di WhatsApp per favore.

«Le richieste di sangue, in caso di bisogno», chiarisce la Polizia , «possono pervenire solo da ospedali o Asl attraverso canali ufficiali. Basterebbe riflettere un po’ di più su cosa si riceve e cosa si vuole inviare».