TECNOLOGIA

Domotica, casa intelligente e a basso consumo. Conviene?

Sempre più sfruttata per gestire al meglio comfort, benessere, sicurezza e ridurre costi e consumi

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Domotica, casa intelligente e a basso consumo. Conviene?

ABRUZZO. Oggi il problema del risparmio energetico è molto sentito, incide in maniera rilevante sia nell’economia delle famiglie sia nel bilancio delle amministrazioni pubbliche e private. Risparmiare energia significa anche voler bene al pianeta.

Da qualche anno si è cercato di arginare il problema con nuove progettazioni che si avvalgono di nuovi prodotti e tecnologie performanti che aiutano molto a contenere gli sprechi energetici, la Domotica può risultare una strategia vincente.

Il termine nasce dal neologismo francese “domotique”, il quale a sua volta ha origine dalla parola latina “domus” (Casa) e dall’altro neologismo francese “telematique” (telecomunication – informatique), con il quale si intendono tutte quelle tecnologie che controllano la gestione dell’abitazione al fine di migliorarne la qualità.

 L’impianto domotico può avere diversi livelli di complessità, a seconda del numero e della tipologia dei dispositivi da controllare, come: punti luce, tapparelle e/o persiane, portoni, impianti audio-video (stereo, schermi, televisori, decoder, recorder), impianti di climatizzazione e/o di riscaldamento, sistema di videocitofonia e videosorveglianza, sistema antintrusione, sistema di irrigazione, ricircolo acqua e riscaldamento della piscina, tende da sole, cancello e box.

Con la domotica è possibile realizzare soluzioni abitative dove vivere nel massimo comfort, utilizzando solo l’energia che serve, ovvero riscaldare solo quando e dove serve risparmiando fino al 30%. Questo vuol dire anche scegliere la temperatura di ogni singola stanza a seconda della sua localizzazione e del momento della giornata in cui la si utilizza. E’ possibile inoltre escludere gli ambienti non utilizzati da non riscaldare. 

  La programmazione dell’impianto domotico avviene attraverso un pannello di controllo – centralina o computer – che gestisce gli apparecchi elettronici e meccanici della casa e il cui software svolge anche un’azione di monitoraggio e di diagnostica del sistema. Con il minimo sforzo, basta infatti premere un tasto sullo schermo (touch screen) e si possono facilmente eseguire operazioni come accendere la luce, abbassare le tende di casa o chiudere il portoncino d’ingresso.

Il comfort e il benessere abitativo si raggiungono attraverso quelle tecnologie che permettono di creare l’ambiente ideale in cui sentirsi fisicamente e psicologicamente a proprio agio: importanti sono la corretta impostazione dell’umidità e della temperatura invernale ed estiva, il controllo dell’illuminazione e della eventuale diffusione della musica,  la gestione dell’automazione di tapparelle, lucernari, tende ecc., l’irrigazione delle aree verdi esterne e la gestione degli elettrodomestici. 

 Avere un’abitazione sicura attraverso l’uso della domotica non significa solo usufruire dei classici sistemi di videosorveglianza o antintrusione ma anche tenere sotto controllo gli impianti di casa attraverso allarmi tecnici che possano avvertire in caso di fughe di gas, perdite d’acqua, ecc., non solo rilevando il guasto, ma anche intervenendo sull’impianto e inviando segnali d’allarme via sms. 

 IL RISPARMIO ENERGETICO

Elemento importante nell’uso della domotica e che lo rende molto più interessante dell’installazione di un impianto tradizionale è legato al risparmio energetico: l’utilizzo intelligente dell’insieme di dispositivi tecnici all’interno di un edificio può portare a risparmi notevoli.

L’installazione dell’impianto domotico ottimizza le condizioni di comfort minimizzando lo sfruttamento delle fonti non rinnovabili: si stima che i consumi energetici possano essere inferiori anche del 40/50% rispetto ad un impianto tradizionale. 

Infatti i sistemi consentono la “gestione dei consumi”: impostando quanto la propria casa debba consumare nei vari periodi della giornata e dell’anno attraverso la scelta  delle “fasce orarie”, a seconda delle tariffe energetiche, si eliminano sprechi inutili e si mantiene il comfort. 

Non solo per la nuova edificazione ma anche per gli interventi di ristrutturazione l’uso della domotica è particolarmente adatto: i vecchi impianti, che sono da mettere a norma, si presentano come l’insieme di una serie di cavi ammassati, molto spesso in tubazioni con sezioni ridotte (12 mmq). Per rimettere a norma gli impianti con sistemi tradizionali, le tubazioni esistenti dovrebbero essere sostituite, mentre nel caso della domotica, grazie  all’impiego di un solo cavo a sezione ridotta (cavo BUS), che va a sostituire gran parte dei cavi elettrici,  si possono sfruttare le tubazioni esistenti  evitando tutta una serie di opere murarie e i costi che ne conseguono. Questo si può fare rispettando la normativa perché il cavo BUS è alimentato da una tensione di 12V (molto bassa),  rispetto ai 220V dell’impianto elettrico tradizionale,  che riduce di quasi venti volte il rischio di incendio e di emissioni elettromagnetiche. 

 I COSTI DA SOSTENERE

I costi da sostenere per la realizzazione di un impianto domotico di base, grazie alla sempre maggiore diffusione, si è notevolmente ridotto e la sua adozione incide del 20% in più rispetto ad un impianto elettrico tradizionale. A fronte di questo minimo incremento, il valore percepito dell’immobile cresce in maniera decisamente superiore.

Secondo una stima della sezione Design di Repubblica per organizzare un appartamento di 100 metri quadrati si spenderebbero tra i 4-5 mila euro calcolando 32 pulsanti, interruttori e punti di comando per le tapparelle, 14 punti luce indipendenti, 1 cronotermostato, 4 prese dedicate per il controllo degli elettrodomestici, dispositivo per l’invio di messaggi SMS per il controllo dell’impianto e dei segnali d’allarme, dispositivo con avviso sonoro anti-sovraccarico, centralino con protezioni elettriche a riattivazione automatica.

 Secondo il sito Cose di Casa, invece, la cifra si aggirerebbe intorno ai 10 mila euro.

 Ovviamente i costi di installazione variano anche in base ad altri fattori: dimensione del prodotto (per esempio tende da sole), configurazione dell’impianto elettrico presente, interventi per portare elettricità ai motori e, in alcuni casi, il piano in cui si trova l’abitazione e la difficoltà di montaggio.