RICCHIE EVASORI

Digital Tax, Sottanelli: «la mia proposta per recuperare l’elusione dei colossi del web»

«La sostengano insieme a me tutti i deputati abruzzesi».

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

134

Digital Tax, Sottanelli: «la mia proposta per recuperare l’elusione dei colossi del web»

 

ABRUZZO.  «La 'digital tax' annunciata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi è la mia proposta di legge depositata alla Camera il 27 aprile scorso e firmata insieme al collega di Scelta Civica Stefano Quintarelli, esperto di digitale. Sono orgoglioso del fatto che il governo oggi faccia propria la nostra proposta».

E’ quanto dichiara l’onorevole Giulio Sottanelli, deputato abruzzese di Scelta Civica e capogruppo in Commissione Finanze alla Camera. Sottanelli spiega: «non si tratta di una nuova tassazione ma di una misura anti-elusione fiscale per far pagare le tasse anche a chi opera nel digitale e risiede fisicamente e fiscalmente all'estero, parliamo di colossi come Amazon e Google, che oggi guadagnano sulle transazioni online fatte in Italia ma pagando le tasse altrove. Così si ristabilisce equità rispetto alle imprese italiane che operano nel settore e le tasse le pagano da anni. La proposta, secondo le nostre stime, consentirebbe di recuperare fino a 3 miliardi di euro l’anno, soldi che oggi sfuggono alle casse dell’erario e con i quali domani potremo tagliare le tasse ai cittadini e alle imprese italiane».

«Invito i colleghi parlamentari abruzzesi a sostenere la proposta mettendo la propria firma accanto alla mia – aggiunge Sottanelli - so che alcuni lo stanno già facendo come il collega di Sel, l’onorevole Gianni Melilla, che mi ha annunciato stamattina la sua adesione».

La proposta di legge a firma di Giulio Sottanelli e Stefano Quintarelli che il presidente Matteo Renzi ha annunciato di voler adottare entro il 2017 vuole evitare l’elusione sulle transazioni online e prevede l'assoggettamento al regime fiscale italiano per i soggetti non residenti in Italia che realizzano transazioni online con una continuità di sei mesi e una significatività in termini di fatturato pari ad almeno 5 milioni annui. In alternativa viene prevista una ritenuta alla fonte sulle transazioni online del 25%. Secondo le stime di Scelta Civica il meccanismo porterebbe un gettito vicino ai 3 miliardi di euro l'anno.

Nello specifico la proposta prevede:

 - una norma espressa di contrasto al fenomeno delle stabili organizzazioni occulte, individuate mediante una presenza continuativa di attività online, per un periodo non inferiore a sei mesi, tale da generare nel medesimo periodo flussi di pagamenti a suo favore, in misura complessivamente non inferiore a cinque milioni di euro;

- l’applicabilità, per i soggetti societari non residenti, al superamento delle suddette soglie, di una ritenuta alla fonte del 25% sulle transazioni digitali;

- il coinvolgimento dei soggetti incaricati di eseguire i pagamenti verso soggetti non residenti nell’applicazione, all'atto del pagamento, della ritenuta del 25% sull'importo da corrispondere;

- la non applicazione della ritenuta nei confronti dei soggetti non residenti che hanno stabile organizzazione nel territorio dello Stato;

- eliminazione dell’eventuale doppia imposizione attraverso il meccanismo del credito d’imposta.