Furti di bici a Pescara, la denuncia e il ritrovamento diventano social

Su Facebook una pagina per segnalare la ‘scomparsa’ della propria due ruote

Redazione Pdn

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Furti di bici a Pescara, la denuncia e il ritrovamento diventano social

Una delle bici rubate



PESCARA. La lista di furti è lunghissima così come la galleria di immagini che mostra le varie ‘vittime’ di mano ignota: tutte biciclette, qualcuna un po’ datata, altre nuove di zecca protagoniste della pagina Facebook ‘Bici rubate Pescara’.
Mezzi a due ruote dal destino comune: sottratte ai legittimi proprietari mentre erano parcheggiate e ben incatenate ad alberi, pali della luce, cartelli stradali. Ma nemmeno i lucchetti sono un deterrente per chi in pochi secondi vuole portarsi via le bici, anche in pieno giorno e in zone trafficate.
La pagina Facebook conta oltre 1600 utenti: vittime di furti e cittadini comuni si incrociano e si aiutano per tentare di recuperare il maltolto. L’impresa è ardua ma non impossibile: nelle scorse settimane, infatti, l’amministratore della pagina ha annunciato il ritrovamento di una bici rubata, abbandonata da settimane in mezzo alla strada.
Le foto erano state postate da un utente e il legittimo proprietario ha riconosciuto il suo mezzo. Dunque ‘il gioco’ funziona . «Se beccate in giro bici abbandonate, sgarrupate, a cui mancano dei pezzi», avverte l’amministratore del gruppo, «è molto probabile che siano bici rubate e poi abbandonate perché da quel che si è capito un certo tipo di utenza "ladresca" frega una bici, la usa finché non fora o si rompe, e poi la butta via per rubarne un'altra, e così via. Poi c'è un altro mercato, quello delle bici di valore un po' superiore, dalle 150/200 in su, e quelle sono un po' più rischiose da tenere qui in giro in città, vengono caricate su furgoni e vendute in altre città più o meno lontane come bici usate. Voi continuate a postare e fotografare, e guardate anche le foto vecchie non solo quelle "fresche"».
All’epoca dei social network insomma la denuncia alle forze dell’ordine non è più l’unica carta da giocarsi ma c’è chi si augura che rendendo pubblica l’immagine del proprio mezzo possa servire per rintracciarlo in giro per le strade della città. Mai dire mai. Le regole sono semplici: si posta la foto della propria bici, si danno le coordinate del mezzo al momento della scomparsa e si spera che qualcuno possa avvistarla e segnalarla.


Sfogliando la numerosissima galleria di immagini è evidente che di furti se ne registrano veramente tanti. Meno di 12 ore fa l’utente Luca ha visto scomparire la sua bici nera con pneumatici da corsa, davanti allo stabilimento Il More, sulla riviera Nord. Solo qualche ora prima anche la nuova Atala di Giulia ha avuto la stessa sorte: rubata in via d’Avalos. Furto notturno anche per una bmx Atala tutta in acciaio e manopole azzurre: era parcheggiata in via Da Fiore, dietro alla caserma dei Vigili del Fuoco.
Il primo giugno altra vittime sul lungomare di Montesilvano, modello via Veneto, cestino nero, copertoni neri, cambio shimano a 6 velocità, borsellino sul manubrio e adesivi Cirotti. Qualcuno l’ha vista?
E le bici non spariscono solo nelle zone un po’ più defilate, ne sa qualcosa Paolo che segnala il furto proprio sotto il Comune, di fronte all' ingresso dell’ufficio protocollo: «possibile che nessuno ha visto nulla?», si domanda. «Hanno lasciato la catena tagliata proprio a fianco alla rastrelliera, era una bella bicicletta, ci ero molto affezionato, era una 28 bianca sporco sul giallino e grigio di marca Regina con il cestino e con il cambio 7, con copricatena trasparente, mi serviva per andare a fare terapie al Don Orione».
Flavia è un’altra vittima che segnala: «tornando a casa oggi ho trovato, o meglio, non ho più trovato la mia bici sotto casa, zona Piazza Duca degli Abruzzi. E’ una bicicletta nera, tipo mountain bike, con sellino nero e strisce rosse. Ha adesivi di Bevilacqua sui lati e sotto il manubrio».
Ma tra le varie segnalazioni vengono pubblicate anche foto di bici ‘sospette’, spesso lasciate incustodite. Potrebbero essere rubate? Per togliersi ogni dubbio scatta foto e segnalazione: «qualcuno la sta piangendo? E’ parcheggiata da diversi giorni sotto casa», scrive Valeria.
Così come ha destato curiosità una bici Graziella ritinteggiata di rosso: qualcuno ipotizza che le sia stato cambiato il colore per celarne la vera identità. Qualcuno pensa che possa trattarsi del proprio mezzo ma la bici, parcheggiata da settimane davanti ad un bar, sparisce di nuovo.
Bisogna solo attendere e sperare che qualcuno la avvisti di nuovo e pubblici lo scatto sui social network.