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Dentro i laboratori del Gran Sasso grazie a Street View

Su Google Maps i Laboratori Nazionali dell’INFN

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laboratori del gran sasso



ABRUZZO. I quattro Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono da oggi visitabili su Google Maps selezionando l’opzione Street View. I Laboratori Nazionali di Frascati, del Gran Sasso, di Legnaro e del Sud sono i primi centri di ricerca italiani fotografati e “mappati” da Google, un nuovo riconoscimento della eccellenza scientifica dei centri di ricerca dell’INFN che arriva a pochi mesi dall’emissione dei quattro francobolli a loro dedicati.
 Grazie al servizio Street View sarà possibile entrare virtualmente nelle quattro grandi infrastrutture di ricerca dell’INFN e aggirarsi, con una vista a 360 gradi, tra acceleratori di particelle ed esperimenti alla caccia della materia oscura e degli inafferrabili neutrini.
Per realizzare i quattro tour virtuali sono state scattate circa 1300 immagini panoramiche in sei gironi di riprese in cui i ricercatori dell’INFN hanno collaborato con il personale di Google. Le immagini sono state scattate e raccolte con tecnologie ideate per la Street View: il Trekker, uno zaino da 18kg che monta 15 fotocamere e lavora su piattaforma Android e il Trolley, un’apparecchiatura impiegata in ambienti interni e inizialmente progettata per catturare immagini all’interno dei musei. Una volta raccolte, le immagini sono state elaborate con programmi di computer grafica per ottenere la vista a 360 gradi che caratterizza Google Street View.

LABORATORI NAZIONALI DEL GRAN SASSO – LNGS   
Sono il più grande centro sotterraneo del mondo in cui si realizzano esperimenti di fisica e astrofisica delle particelle, e astrofisica nucleare. Si trovano a 1400 metri di profondità, sotto il Gran Sasso, dove, grazie alla schermatura della montagna, nel silenzio cosmico, i ricercatori danno la caccia ad alcuni dei fenomeni più rari della natura,  a particelle sfuggenti come i neutrini e quelle che compongono la materia oscura, e studiano i processi che avvengono all’interno delle stelle.
Proprio per le sue caratteristiche uniche, la mappatura dei LNGS ha richiesto più tempo anche per la difficoltà di geolocalizzazione delle immagini.

 


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