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Cultura, un fumetto racconta la deriva dei social network

Si intitola Be Social l’opera, firmata anche dall’abruzzese Marco Orlando

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Cultura, un fumetto racconta la deriva dei social network




ABRUZZO. Facebook è una stanza dalle pareti trasparenti attraverso le quali un nutrito gruppo di persone può spiare sconosciuti nei momenti più intimi, Instagram è una fittizia galleria d’arte, dove a farla da padrone è la bellezza ritoccata e fasulla, Linkedin una rete professionale che porta a relazioni tutt’altro che lavorative.
Questa la rappresentazione distopica di tre dei più diffusi social network raccontati nel breve fumetto “Be Social”, lavoro d’esordio dello sceneggiatore abruzzese Marco Orlando, in gara nel concorso “In Love with my Robot” organizzato dal sito Verticalismi.it.
Il tema del contest si esaurisce nel suo titolo e, piuttosto che immaginare una relazione tra umani e classici robot umanoidi, l’aspirante scrittore originario di Lanciano ha scelto di rappresentare, estremizzandole, le derive più dannose di un utilizzo scorretto dei social network.
La parte grafica del fumetto è stata realizzata da Iacopo Calisti, 25enne disegnatore romano diplomato alla Scuola Romana del Fumetto, e Marco Montironi, giovane colorista di Recanati diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Jesi che ha all’attivo una collaborazione con l’editore MadForComix.
Il fumetto è leggibile gratuitamente QUI.