IL CASO

Abruzzo. Diritto all’Oblio e condanna PrimaDaNoi.it: Gianni Melilla presenta una interrogazione

Il deputato di Sel chiede risposte al ministro Cancellieri

Redazione Pdn

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Abruzzo. Diritto all’Oblio e condanna PrimaDaNoi.it: Gianni Melilla presenta una interrogazione

GIanni Melilla




ABRUZZO. Si fa presto a dimenticarsi del problema del diritto all’oblio. Lo scalpore per la condanna e per il conseguente fulmineo pignoramento a carico del direttore di PrimaDaNoi.it Alessandro Biancardi è già cosa archiviata e lontana, almeno per la cronaca e per il dibattito.
C’è però chi non pensa che sia una cosa strettamente privata che interessi questo quotidiano ma al contrario interessi tutta la categoria dei giornalisti e ancora di più i cittadini ai quali arriveranno sempre meno informazioni se dovesse passare la linea dellAOIG giurisprudenza impostata dai giudici di Ortona.
Il giornalista abruzzese de L’Espresso, Primo Di Nicola, molto sensibile alle problematiche del diritto di cronaca, aveva già affrontato il tema della condanna di PrimaDaNoi.it alcuni giorni fa sollecitando dibattiti e reazioni che sono state scarse e tiepide mentre oggi dà notizia di una interrogazione presentata dal deputato di Sel, Gianni Melilla.
«No, non è vero che l’Italia è moribonda», scrive oggi Di Nicola sul blog de L’Espresso, «Delle volte viene la tentazione di gridare che questo è un Paese già morto. Non per la crisi economica galoppante, che ci precipita a livelli da terzo e quarto mondo con problemi e danni sociali che avevamo sentito raccontare solo dai nostri nonni, ma per la mancanza di reazione davanti a problemi che interpellano le fondamenta stesse della nostra democrazia».
«Qualche giorno fa», aggiunge, «abbiamo raccontato la vicenda del sito Primadanoi.it di Pescara, una testata giornalistica abruzzese che riesce a fare il suo mestiere come poche altre in Italia. Lo fa così bene da risultare scomoda e indigesta a gran parte della classe dirigente locale che, come le cronache raccontano, non brilla certo in troppi casi per capacità e trasparenza».
«Quanto alla politica», si legge ancora nel post di Primo Di Nicola, «solo una parlamentare ha risposto all’appello. Meglio di niente, ovviamente, ma il silenzio generale fa riflettere. Il parlamentare in questione si chiama Gianni Melilla (Sel) e sulla vicenda ha presentato una interrogazione al ministro della Giustizia».
«Se non arriveranno altre energiche iniziative», invoca ancora il giornalista, «non è difficile prevedere una pioggia di casi simili a quello che vede protagonista PrimaDaNoi.it con tutti i rischi che ciò comportata per l’esercizio del diritto di cronaca e la libertà di informazione».
Melilla chiede al ministro Cancellieri «se non ritenga di assumere informazioni su questa vicenda, nell’ambito delle Sue competenze e nel rispetto dell’autonomia della Magistratura, in quanto è possibile che si sia verificata una limitazione del valore costituzionale del diritto di informazione e di stampa».

ABBIAMO GIA' SCRITTO...

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