INCHIESTA TERZA PARTE

E-commerce e truffe on line, ecco come evitarle

Chi sono i truffatori e i truffati di oggi

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ECOMMERCE
ABRUZZO. Come è possibile tenersi lontani dalle truffe on line?

Lo abbiamo chiesto al titolare di eBayabuse che insieme alla sua squadra da 6 anni monitora gli annunci che compaiono on line sul famoso sito di aste eBay. Tutelarsi non sembra poi così difficile seguendo poche regole. Qualche volta quando un acquirente ha qualche dubbio su un venditore o su una offerta ‘eccezionale’ prova a digitare su Google il nome del ‘sospettato’ e può capitare che arrivi proprio su una delle segnalazioni di eBayabuse. Lì a quel punto l’acquisto salta, l’utente tira un sospiro di sollievo «e a noi non dicono nemmeno grazie», spiega Rosario Terrazzano.

Come riuscite a scovare gli annunci 'anomali'?

Per l'assoluta carenza di mezzi e di 'personale' il monitoraggio di eBayabuse è orientato solo ai settori più esposti al rischio di truffa che sono la telefonia, l'informatica, i piccoli elettrodomestici ed i 'prodotti di stagione' che a seconda del momento e del mercato, sono stufe, condizionatori, piscine, biglietti di concerti e partite, merci particolarmente pubblicizzate nei dati momenti. Naturalmente, a parte le segnalazioni inviate dai lettori, i controlli sono fatti da collaboratori particolarmente esperti di eBay e di commercio online in generale, quindi capaci di individuare quelle anomalie che fanno la differenza tra un'asta ed una truffa. Che sono tante e vanno dalla qualità dei feedback alle modalità di pagamento, dai tempi di spedizione ai nominativi di registrazione, dalle foto utilizzate alle eventuali iscrizioni camerali.

Quanti ne segnalate in media al mese?

«Giornalmente riusciamo a valutare diverse centinaia di vendite. Fare una media precisa di quante truffe segnaliamo richiede un tempo che di solito non abbiamo. Un bilancio è stato possibile farlo nel 2010 rispetto alle segnalazioni dell'anno precedente: 3145 Sconsigli, 951 account segnalati, 123 furti d’account. Quest'anno abbiamo solo i dati dei ultimi cinque mesi: dal 1° Maggio al 15 Settembre abbiamo segnalato 362 truffe in corso 'normali' e 136 da furti d'account, 99 dei quali da un solo soggetto che, da uno dei suoi primi alias, chiamiamo 'Karen Petscka'».

Cosa succede dopo la vostra segnalazione?

«Quelle sospette vengono sottoposte ad accurati controlli e solo quando vi è certezza di truffa sono trasformate in "Sconsigli"».

E poi?

«Dopo la pubblicazione di uno Sconsiglio succedono diverse cose: chi sta partecipando a quell'asta e prima di pagare fa un controllo su Google, ci trova, salva i suoi soldi e di solito neanche ci ringrazia; chi l'ha messa online ci scrive minacce ed insulti; 'pulitori' volenterosi partecipano all'asta affossandola con offerte stratosferiche e lasciando feedback negativi per avvisare del pericolo. Se non intervengono questi ultimi, l'asta resta online e la truffa continua perchè il Team sicurezza di eBay, ricevendo regolarmente le nostre segnalazioni, le ignora».

 

Saprebbe fare un identikit del truffatore che opera sui siti di ecommerce?

«La stragrande maggioranza dei truffatori online sono tamarri attirati su eBay dalla estrema semplicità con la quale è possibile registrarsi come Paolino Paperino residente a Paperopoli, procurarsi gratis centinaia di feedback falsi e mettere in vendita hi-tech per decine di migliaia di Euro senza che gli impiegati addetti ai controlli facciano una piega. In questa situazione qualsiasi imbecille in grado di compilare i due form di registrazione e pubblicazione delle aste trova una miniera d'oro che gli garantisce redditi settimanali di gran lunga superiori a quelle del piccolo spaccio, degli scippi, dei furti d'auto ed incommensurabilmente meno rischiose. Con alcune eccezioni che pure ci sono, si tratta soprattutto di emarginati, piccoli delinquenti, portatori di una sottocultura che molto spesso gli fa attribuire a proprie capacità criminali le mostruose falle di eBay ed in ciò sfogano le proprie frustrazioni».

Qualche esempio?

«In una delle caselle di posta da sconosciuti rubate ad Aramino, vi era questa mail inviata l'11 Febbraio 2009 al Comandante della Stazione Carabinieri di Lanciano: «non si è bravi dopo, bisogna essere bravi prima», gli aveva scritto. «Un ladro preso dopo il furto non ha senso perchè la bravura sta nel prenderlo prima Marescià, fai pena» e a margine il link (ancora attivo) allo screenshot della somma realizzata nella truffa dg_elettronica: 150.034.000 Euro».

 Ma non è il solo Aramino…
«Un altro 'genio della truffa' che amava definirsi 'Il Monsignore' autore di truffe milionarie su eBay.it, eBay.es e mercatinomusicale, a 'lavoro' concluso amava contattare la vittima per prenderla in giro (spesso spacciandosi per me) e pubblicarne la conversazione su YouTube. Ve n'è ancora una collezione al link». Ci sono anche soggetti diversi ma la maggior parte di quelli che incontro è fatta così».

E le vittime?

«Massaie comunque in grado di navigare in Rete alla ricerca di piccoli elettrodomestici, smanettoni maniaci dell'ultimo modello di smartphone, studenti e professionisti nei settori dell'informatica e della fotografia. Tutte le regioni italiane sono presenti in proporzione alla popolazione. L'età media non supera i 30, 35 anni».

Gente che cerca l’affare a tutti i costi?

«Le vittime hanno in comune che si fidano di eBay, di non conoscerne meccanismi e pericoli e di non avere le idee chiare sui metodi di pagamento presenti nel mercato bancario e finanziario. Specie nei settori telefonia ed hi-tech, una parte non secondaria delle vittime è portatrice di qualità civiche e morali non molto diverse da quelle di chi li truffa. In questi casi potrebbe dirsi che la truffa è una illegittima quanto meritata punizione per chi ha sperato di pagare metà ciò che costa notoriamente il doppio, sorvolando sugli interrogativi di quali potrebbero essere le ragioni dell'affare', se furto, importazione illegale, evasione fiscale. Questo atteggiamento non nasce, però, online ma è l'upload di una sottocultura nazionale afflitta dalla sifilide della 'furbizia', origine di tutti i nostri mali individuali e collettivi. E il caso del giovanotto che cerca di acquistare a 450 Euro l'iPhone 5S 64GB e perde sia i soldi che il gingillo ne è una splendida metafora».

Tre consigli a chi decide di comprare on line: bisogna improvvisarsi detective o è semplice evitare ‘il pacco’?

«Non occorre essere detective ma solo fermarsi un attimo prima del fatidico click. E ragionare. Sui siti di annunci (eBay annunci, Vivastreet, Subito, Kijii e simili), l'acquisto che non può farsi di persona è assolutamente da evitare. Su eBay ci si può risparmiare dispiaceri innanzitutto considerando che se la cosa è troppo bella per essere vera, non è vera. Poi controllando non il numero dei feedback ma la loro qualità (il numero è accanto al nick, il contenuto dei feedback nella pagina personale del venditore) e, dopo l'aggiudicazione ma prima di pagare effettivamente, chiedere le info di contatto del venditore. E' l'unica cosa che eBay fa immediatamente e dopo pochi secondi, nella propria casella postale, ci sono i dati con i quali quel venditore si è registrato: nome, cognome, indirizzo, telefono. Se il nominativo registrato è diverso da quello di pagamento, evitare. In ogni caso telefonare, tante volte risponde uno che non c'entra niente».

Tre indizi che quello on line non è un affare ma una truffa?

«Merci nuove vendute da privati, sconti superiori al 20%, venditori appena registrati con tanta merce in vendita»

Alessandra Lotti