SALUTE NELLA RETE

Farmacie illegali su internet, il caso approda in Parlamento

Interrogazione al ministro della Salute e degli Interni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3872

Farmacie illegali su internet, il caso approda in Parlamento




ROMA. «E’ la prima volta che una “farmacia virtuale”, anzi una “clinica virtuale”, compra spazi pubblicitari su un quotidiano nazionale per proporre ai lettori servizi che in Italia costituiscono un illecito».
Così Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e senatore del Pdl qualche giorno fa commentava l’annuncio pubblicato sulla Stampa, dove si reclamizza un sito Internet in cui è possibile acquistare on-line farmaci soggetti a prescrizione e ottenere le ricette necessarie, due pratiche vietate in Italia e in Europa.
Andando su quel sito si può comprare di tutto, dal Viagra al Cialis (pillole contro l’impotenza sessuale) ma anche farmaci contro obesità, calvizie, contraccezione salute sessuale in genere.
E’ possibile anche avere un rapido consulto medico, senza essere visitati, ma rispondendo a domande prestampate (data di nascita, peso, altezza, ha mai subito interventi chirurgici?, conferma di leggere il foglietto illustrativo prima di assumere il farmaco?)
Il caso è approdato anche in Parlamento. La Federazione ha segnalato l’esistenza del sito alle autorità competenti e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. «Al di là dell’usurpazione delle prerogative del farmacista, che in Italia è l’unico professionista autorizzato a dispensare i medicinali, soggetti a prescrizione e da banco, mi preme sottolineare il rischio cui sempre vanno incontro i cittadini acquistando medicinali on-line, magari falsamente rassicurati dalla possibilità di ottenere un consulto medico telematico» prosegue Mandelli. «Si rischia di ricevere medicinali contraffatti, che contengono quantità di principio attivo superiori o inferiori al dovuto, quindi potenzialmente inefficaci o tossici. Oppure può trattarsi di confezioni mal conservate o scadute, per non parlare poi – ed è il caso più frequente – delle truffe vere e proprie. Gli unici farmaci di cui il cittadino può fare uso in piena sicurezza sono quelli che gli vengono consegnati da un farmacista» conclude il presidente della Federazione.
Mandelli ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso e aalla luce dei possibili rischi per la salute dei cittadini», ha chiesto al Ministero della Salute e al Ministero dell'Interno quali iniziative intendano prendere per assicurare il rispetto della normativa italiana e ripristinare le condizioni di sicurezza anche per gli utenti della rete informatica.