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Cancellata la Maratona di New York. Scoppia la polemica

I corridori: «non è stata annullata neppure per l’11 settembre»

Marirosa Barbieri

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Cancellata la Maratona di New York. Scoppia la polemica
NEW YORK. La maratona di New York è stata cancellata.

E’ il messaggio che campeggia da ieri sulla bacheca del comitato organizzatore dell’evento.

«La città flagellata dall’uragano Sandy non può permettersi ulteriori polemiche o rallentamenti», recita l’annuncio, «e per questo si è deciso di sospendere l’evento. Non possiamo permettere che una polemica ci distolga dall’emergenza in città».
Il messaggio termina con un avviso rivolto ai runners (corridori): «riceverete maggiori informazioni nei prossimi giorni, vi ringraziamo per lo spirito che ci avete messo nella preparazione della gara. Gli stand resteranno aperti domani».

La notizia, presa dal sindaco Bloomberg di concerto con il comitato organizzatore, ha raggiunto subito i social network dove non sono mancate di certo le critiche.
C’è chi polemicamente ha ricordato che l’evento sportivo non è stato rinviato neppure dopo l’attentato alla Torri  Gemelle, nel 2001; chi, risentito, osserva che sin da subito si poteva sospendere tutto; chi, infine deluso, ricorda che è la prima volta dopo 40 anni che si dice by bye ad un evento di questa portata.

BLOOMBERG: «I CHANGED MY MIND (HO CAMBIATO IDEA)»


Era già tutto pronto per l’evento di domani, 4 novembre. La maratona sarebbe partita da Staten Island, avrebbe attraversato Brooklyn ed  il Queens, e si sarebbe diretta poi a Manhattan fino al Bronx scendendo di nuovo lungo Manhattan  e Central Park, con l’arrivo nei pressi di Central Park West all’altezza della settantesima strada.
Uno spiegamento di corridori (circa 50.000 gli  iscritti) era pronto a tagliare il traguardo. A dare il dietro front è stato proprio Bloomberg dopo che, giorni prima, aveva difeso a spada tratta la gara definendola, «un ottimo modo per dimostrare la forza di New York nelle difficoltà». Solo giovedì Bloomberg infatti parlava così ai suoi concittadini: «pensate all’11 settembre. Io credo che  Rudy Giuliani (ex sindaco di New York) abbia preso la decisione giusta nell’autorizzare comunque la maratona. Ha spinto le persone a restare unite, a trovare un modo per esprimere solidarietà».
In un comunicato rilasciato ieri, invece, il sindaco ha cambiato idea spiegando così la sua nuova decisione: «non vogliamo che una nuvola si abbatta  sulla gara, né sui suoi partecipanti».

LA POLEMICA
La revoca della maratona ha creato una forte spaccatura tra cittadini e politici.
E’ soddisfatto il politico James Oddo che sin da subito ha invocato la sospensione della corsa. «Se vanno avanti con questi idea», ha tuonato Oddo su Twitter giorni fa, «griderò tutto il mio disappunto. Abbiamo gente senza una casa ed una speranza qui».
E anche i media americani hanno lanciato un sondaggio con la domanda: cosa ne pensi della maratona di domenica? Secondo te è giusta o no?
Su Facebook  è nata una pagina titolata “Cancel the 2012 NYC Marathon” (cancelliamo la maratona di New York del 2012)  che ha raccolto numerosi “Mi piace” e commenti di quanti hanno investito speranze nella manifestazione.
E’ il caso di Alberto Eguiguren, 48 anni dal Cile, giunto ieri a New York con i suoi due fratelli maratoneti: «gli americani hanno una forza sorprendente nel rialzarsi», ha detto, «anche se c’è stato l’uragano sembra che le persone siano pronte. Siamo qui perché amiamo gli States, amiamo New York. Ci sono molte persone che hanno riportato danni ma le attività stanno riprendendo».
E’ più critico invece il cittadino americano Prakash Dot-tv che bacchetta su Facebook il comportamento di Bloomberg. «Prima il sindaco non ha accettato la visita del presidente Obama (il primo cittadino alle prese con l’emergenza non si è detto disposto ad incontrare il presidente)», ha detto, «ora vuole che la maratona sia sospesa. Sono atteggiamenti senza senso».
C’è chi ha posta immagini che ritraggono i soccorritori e la città allagata con la scritta Devastation (devastazione).
Non mancano cinguettii su Twitter  dove qualcuno si stupisce: «davvero? E’stata annullata la maratona? Sono triste ma forse è la cosa giusta», oppure, «mi dispiace per tutti quelli che hanno investito tempo e danaro nella maratona ma le vittime di Sandy meritano molta più solidarietà», dice Liz Jarvis. E Marco Bianchet commenta così: «tutto giusto, forse sarebbe stato più giusto decidere questo sin da subito».