INTERNET

Intercettazioni: adesso nemmeno Skype è immune

La piattaforma di comunicazione potrebbe essere intercettata

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5213

Intercettazioni: adesso nemmeno Skype è immune
USA. Skype aperto alle intercettazioni delle procure mondiali? E’ sempre più probabile.

Lo dice Kostya Kortchinsky, uno dei più esperti ingegneri di Skype, dalle pagine del suo blog. La notizia che sta facendo il giro del mondo ha già turbato i sonni di internauti e cyber criminali ma anche di criminali ‘comuni’ che ormai da tempo si sono affidati alle telefonate via internet ritenute più sicure rispetto ai cellulari o alle linee fisse.
Che cosa ne resterà dell’ultimo vessillo di web democracy se dovesse finire sotto il tiro di Fbi ed autorità internazionali?
Ciò che rende vulnerabile il sistema e penetrabile alle intercettazioni è una modifica della rete di comunicazione. Fino a poco tempo fa grazie all’architettura P2P ed gli algoritmi proprietari e mai divulgati (in sostanza il codice era criptato), nessuno aveva le chiavi d’accesso al mondo Skype. La società, anche dopo le richieste dell’autorità giudiziaria, non poteva fornire aiuto e le conversazioni restavano segrete. Ma ora qualcosa potrebbe cambiare.
Il punto di forza della piattaforma, oltre al linguaggio criptico dei suoi codici, è stata proprio la rete disordinata di nodi e super nodi che veicolano il traffico di comunicazione. Oggi, invece, pare che questo mondo intricato e casuale stia diventato, in un baleno, ordinato e  comprensibile.
Kostya Kortchinsky ha infatti annunciato  di essersi accorto, analizzando la rete, che in meno di un mese il numero di supernodi era sceso da oltre 48.000 a circa 10.000, ma soprattutto che essi non venivano più selezionati dal protocollo in modo casuale ma erano ospitati in modo permanente su server dedicati, attestati sull'infrastruttura centrale gestita da Microsoft grazie a macchine costituite da Linux-box particolarmente in grado di gestire oltre 4.000 utenti ciascuna contro i circa 800 dei supernodi tradizionali.
Tradotto: i nodi (cioè i codici di comunicazione) sono ospitati in centri di dati “sicuri” e “controllati”.
La notizia ha trovato conferma nelle parole di Microsoft, attuale proprietario di Skype che  ha annunciato che  l'introduzione di nuovi supernodi dedicati, ospitati in data center sicuri, ha semplicemente lo scopo di migliorare le prestazioni e l'affidabilità complessiva del sistema Skype.
Scettici e dubbiosi rimangono alcuni esperti del web come il  ricercatore russo Efim  Bushmanov  che ha messo in guardia: «la nuova architettura di Skype potrebbe avere come reale scopo quello di fornire finalmente a Microsoft (e quindi al governo USA) la capacità di intercettare liberamente le comunicazioni fra gli utenti finali del sistema».
m.b.