ECONOMIA

Facebook, quotazioni in calo. «Zuckerberg tradito dalle banche»

L’agenzia stampa Reuters parla di un colpo basso

Redazione Pdn

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Facebook, quotazioni in calo. «Zuckerberg tradito dalle banche»
INTERNET. C’è chi la chiama “Face truffa”, chi la "congiura delle banche" c’è invece pensa si tratti di una fase passeggera.

Fatto sta che dopo il suo debutto a Wall Stret venerdì scorso Facebook e' arrivato a cedere oltre il 13% chiudendo con una flessione dell'11% a 34 dollari dai 38 iniziali.
Un calo inaspettato ed inspiegabile che ha sorpreso gli operatori della finanza. L’ipotesi che prende sempre più piede in queste ore è quella di una congiura di alcuni banchieri che avrebbero tagliato le stime (cioè sottovalutato)i ricavi prima dell'Ipo (offerta al pubblico inizial). 


PUGNALATO ALLE SPALLE?
Secondo l’agenzia stampa Reuters che batte la pista della “congiura” i fatti sarebbero andati così: pochi giorni prima dell'Ipo (il debutto in borsa di Facebook) la banca capofila del collocamento di Facebook, Morgan Stanley, avrebbe stimato una rendita sui ricavi di Facebook molto bassa nel secondo trimestre e nell'intero 2012. In soldoni la banca ha detto agli azionisti che Facebook sarebbe andata incontro ad incassi non elevati.
Questa valutazione ha scoraggiato gli investitori e potrebbe essere responsabile del flop all'esordio in borsa. Anche J.P. Morgan e Goldman Sachs avrebbero rivisto le loro stime su Facebook poco prima del suo debutto a Wall Street, senza informare il resto del mercato. Nonostante ciò le banche sottoscrittrici avrebbero aumentato quasi contemporaneamente il volume delle azioni offerte al pubblico ed alzato la forchetta di prezzo da $28-$35 a $34-$38 per azione.
Così Facebook con una capitalizzazione di mercato pari a 104,8 miliardi di dollari, e' valutata ad oggi 87,66 miliardi di dollari.
Per Mr Zuckerberg deve essere stato un duro colpo. L’agenzia "Reuters" riporta la testimonianza di una azionista che dice «di non aver mai visto prima una cosa simile in dieci anni». Intanto Morgan Stanley ha rifiutato di commentare o rilasciare dichiarazioni alla stampa. E sullo sfondo restano i commenti degli investitori scoraggiati.
«Siamo rimasti terrorizzati», ha detto un azionista a Reuters. Scott Dolce, manager di una società di ricerca, ha espresso le sue ansie. «Non ci aspettavamo una cosa del genere», ha detto,«e c’è una forte preoccupazione al riguardo».

Marirosa Barbieri