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Facebook mette al voto le norme sulla privacy

Cambiamenti in arrivo? C’è chi esprime dubbi

Redazione Pdn

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Facebook mette al voto le norme sulla privacy
USA. «Se riceviamo più di 7.000 commenti e richieste di cambiamento, mettiamo al voto il cambiamento stesso».

Funziona così in casa Facebook. Parola dei dirigenti. Tutti, a quanto pare, possono partecipare alle decisioni aziendali, esprimere la propria e contribuire al cambio di policy. Uno dei temi che stanno più a cuore agli utenti sono proprio le norme sulla privacy. Come vengono usati i miei dati su Facebook? A chi vengono venduti?
L’azienda ha annunciato lunedì scorso grandi cambiamenti a tema.
«Quando abbiamo lanciato la nostra politica sulla privacy», ha dichiarato Erin Egan, responsabile aziendale della privacy, «abbiamo pensato ad un modello basato sulla partecipazione e la trasparenza in cui ciascuno potesse dire la propria ed è quello che stiamo cercando di fare di nuovo».
Ed è su questa linea che si collocano le novità annunciate.

NUOVO LOOK IN ARRIVO?
Il nuovo cambiamento, secondo l’azienda riguarderà le norme sulla privacy, almeno in teoria. Dopo aver implementato i servizi e l’offerta, la creatura di Zuckerberg si lancia alla sfida. Facebook ha invitato gli utenti a formulare osservazioni, dubbi, domande e proposte sul sito interagendo direttamente con i dirigenti. Ma c’è chi esprime dubbi sull’operazione.
«Facebook parla molto dei dati che riceve dagli utenti (gusti, interessi) ma resta sempre sul vago per quanto riguarda il modo in cui utilizza queste informazioni», ha dichiarato Jay Herbison di Priveazy, una start up che educa i consumatori sulla privacy online e sulla sicurezza via Web.
«Ad esempio», continua Heribson, «il colosso di Mark Zuckerberg non dice a chi vende i dati e le informazioni, né assicura che i dati degli utenti non più registrati siano al sicuro. C’è un gap di trasparenza che non è stato mai colmato in tutti questi anni».