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La truffa web, «attenzione al recupero crediti ‘porta a porta’»

Dopo la multa milionaria la società non si arrende

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La truffa web, «attenzione al recupero crediti ‘porta a porta’»
ABRUZZO. Non si è ancora conclusa la questione della truffa italia-programmi.net, nonostante le indagini abbiano portato ad un primo arresto.

Il 25 agosto 2011 l’Autorità garante della concorrenza aveva deliberato la sospensione cautelare della attività svolta da Estesa Limited (società con sede legale alle Seychelles) per promuovere lo scarico “gratuito” di programmi. In realtà, compilando il modulo per la registrazione dei dati, gli utenti si trovano a sottoscrivere inconsapevolmente un abbonamento annuale da 96 euro. Il 14 dicembre 2011 l’Antitrust ha concluso l’analisi del caso, deliberando una maxi multa di 1,5 milioni di euro, accompagnata dall’obbligo di pubblicare un estratto della delibera per 30 giorni sul sito della società, contestando alla Estesa Limited tre distinte pratiche scorrette.
Un cittadino ungherese di 64 anni il 13 aprile è stato individuato e fermato dai Carabinieri di La Spezia perché risulta essere il rappresentante legale della società che ha teso la trappola a migliaia di utenti. Lo Procura di Milano ha effettuato il sequestro preventivo del sito e ne aveva ordinato l’oscuramento; questo però non è bastato a porre fine alla vicenda.
Infatti, numerose persone coinvolte nella truffa hanno fatto segnalazione alle sedi Acu, associazione Consumatori Utenti, che la società Estesa Limited ha iniziato ad attuare un recupero crediti “porta a porta” con coloro che si erano iscritti al sito.
«Ci sembra utile», commenta il presidente regionale Acu Luigi Di Corcia, «come associazione fornire validi consigli ai cittadini: ribadiamo che questa è una truffa e per questo motivo vi invitiamo a non effettuare nessun pagamento. Nel caso in cui si presentasse alla vostra abitazione qualcuno intenzionato a riscuotere del denaro vi consigliamo di non consentire a queste persone di accedere alle vostre case; farle attendere fuori prendendo tempo; chiamare subito le forze dell’ordine; inviare una segnalazione alla Procura». Acu si dice pronta anche a ricevere le segnalazioni degli utenti.