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No Tav, Anonymous oscura per rappresaglia i siti istituzionali piemontesi

L’attacco hacker è partito da alcuni minuti. Siti offline

Redazione Pdn

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ANONYMOUS - NO TAV

Anonymous pro No Tav

PIEMONTE. Anonymous ancora una volta ha deciso di unirsi alla lotta della Val Susa per protestare «formalmente contro gli avvenimenti di stanotte ai danni dei manifestanti pacifici che partecipavano con la resistenza passiva al blocco dell’autostrada A32».

E’ scattata da pochi minuti l’offensiva del gruppo di hacker italiani che ha preso di mira una serie di siti che sono andati offline. Si tratta di siti istituzionali piemontesi tra cui  torinopiemonte.com, www.comune.torino.it, www.comune.vercelli.it,  www.consiglioregionale.piemonte.it,  www.csipiemonte.it www.provincia.to.it, www.provincia.torino.it, www.regione.piemonte.it
Il gruppo di oppositori informatici attacca ferocemente anche la polizia ed i suoi «abusi» e parla di «incursione illegale degli stessi in un bar dove alcuni manifestanti si erano rifugiati».
Anonymous nella nota diffusa sul web ricorda la sua vicinanza e solidarietà per Luca Abbà e per la causa No Tav.
L’offensiva informatica di oggi servirebbe a «risvegliare l'attenzione sull'impatto ambientale devastante creatosi nell'edificazione di linee ad alta velocità».
«Con questa operazione non vogliamo interrompere alcun servizio», si legge nel comunicato ufficiale, «ma vogliamo semplicemente coinvolgere l'attenzione mediatica sugli avvenimenti attuali che vengono pressoché ignorati … Con nostro rammarico, i media non si stanno interessando né degli espropri illegali di terreni ai danni di privati cittadini e di riserve nazionali, espropri a detta della questura preventivi, né allo stupro ambientale indotto da compagnie italo-francesi, e meno che mai ai metodi coercitivi con i quali le “forze dell'ordine” creano niente altro che disordine fra i manifestanti, di particolar rilevanza gli eventi degli scorsi giorni alla stazione di Porta Nuova, dove alcuni manifestanti (circa un centinaio) sono stati lasciati passare dalle forze del (dis)ordine per poi essere accerchiati e caricati senza una specifica ragione».
Un altro punto che gli hacker vogliono ribadire è che «è stata usata coercizione anche contro manifestanti anziani, ai quali, oltre alle manganellate, non è stato risparmiato nemmeno il gas orto-clorobenzilden-malonoritrile, comunemente detto CS, sia in Val di Susa che a Chiomonte quanto a Torino Porta Nuova, gas contaminante per l'ambiente e che può causare gravi crisi asmatiche ed indurre persino alla morte per via della sua causticità, altamente tossico per la fisiologia umana, tanto che è stato bandito persino in guerra e per legge dovrebbe essere utilizzato solo in casi estremi di rivolta, non riteniamo che le proteste pacifiche in Val di Susa e a Porta Nuova», conclude Anonymous, «possano essere considerate tali da essere tacciate quali estreme, soprattutto considerando l'entità pacifica della protesta ...»