Safer Internet Day: un ragazzo su tre ha ricevuto messaggi a sfondo sessuale

Presentato comitato consultivo per la tutela dei giovani online

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Safer Internet Day: un ragazzo su tre ha ricevuto messaggi a sfondo sessuale
INTERNET. Un comitato di 50 associazioni, aziende ed istituzioni al lavoro per un uso più sicuro di internet da parte dei giovani.


E’ la sfida lanciata da Adiconsum e Save the children in occasione del Safer Internet Day dal tema, quest’anno, “Connecting generation” (la comunicazione fra genitori e figli rispetto all’uso di Internet).
Presentata oggi, alla presenza del Presidente della Camera Fini, l’agenda strategica del comitato “Giovani on line”, coordinato da Save the Children e Adiconsum. Previste per la giornata di sicurezza internet, numerosi incontri con 1.200 scuole in tutta Italia. Anche l’Abruzzo si prepara a corsi e seminari per gli studenti abruzzesi
Il comitato comprende società scientifiche, media, e le più importanti industrie ICT (Information and Communication Technologies) e di telefonia mobile come Google o Facebook. L’obiettivo è sensibilizzazione i giovani ed i genitori sui temi della sicurezza in Internet e sull’uso responsabile del Web. E’ per questo che il comitato curerà gli aspetti legati alla tutela giuridica, affiancando riflessioni e prospettive educative, rivolte a tutti gli attori coinvolti; informerà i genitori e gli insegnanti formandoli sul tema della tutela online in modo da poter comunicare e interagire su questi temi con i loro figli e studenti.
Tra le organizzazioni che aderiscono al comitato consultivo ci sono il C.N.C.P.O. -Centro per il contrastoalla pedopornografia sulla rete, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Ministero dell'Interno Comitato Media e Minori, il Dipartimento Comunicazioni , il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, l’ Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, Google Italia, Società Italiana di Pediatria, il SIULP (Sindacato Italiano Unitario, Lavoratori Polizia), Telecom Italia, Tiscali, Università Europea di Roma, Vodafone Italia, Wind Telecomunicazioni, Yahoo.
Nonostante i genitori spesso controllino l’utilizzo di internet da parte dei figli, restano molte zone d’ombra e una comunicazione fra generazioni che spesso non funziona come dovrebbe.
Da un’ indagine condotta da Save the Children risulta che un ragazzo su 3 invia o riceve messaggi a sfondo sessuale, il 32% dei teenager dà il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% si dà appuntamento di persona con qualcuno contattato in internet e il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web.
Tutto questo, rileva la ricerca condotta da EU Kids Online, mentre il 63% dei genitori italiani ritiene di avere la situazione sotto controllo, di suggerire ai propri figli come comportarsi con i propri contatti online, di avere una discreta fiducia nelle capacità di autodifesa dei ragazzi (70% in Italia) e di controllare (il 54% dei genitori) i percorsi di navigazione dei propri ragazzi.
«Proprio per colmare questo gap, tra quello che i genitori pensano e quello che i figli fanno», dice Pietro Giordano, segretario Generale Adiconsum, «abbiamo dato vita ad un comitato che riunisce 50 organizzazioni, tra cui istituzioni,con l’intento comune di definire regole e prassi per garantire una maggiore tutela dei minori online».
Anche in Abruzzo sono previsti una serie di incontri scolastici con Google e Polizia sulla sicurezza e privacy online. In particolare si insegnerà a navigare in Rete e frequentare YouTube e social network senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright. 10 gli incontri tenuti quest’anno, conferma Pasquale Sorgonà, dirigente del compartimento regionale per la Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo,«un’iniziativa importante», dice, «per ragazzi e genitori. Quest’anno nella nostra regione la polizia postale ha organizzato 10 incontri (nei mesi dicembre e gannaio) presso la scuola media “Tinozzi”, il Liceo Classico G. D’annunzio di Pescara e molti altri in cantiere. Lo scorso anno scolastico la Polizia postale abruzzese ha effettuato quasi 50 incontri in tutta la regione, diretti non solo agli studenti ma anche a genitori e docenti, per un totale di circa 6500 partecipanti».