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Parte Anonyupload: il nuovo sito di file sharing firmato Anonymous

E Paypal blocca le donazioni

Redazione Pdn

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Parte Anonyupload: il nuovo sito di file sharing firmato Anonymous
Si chiama Anonyupoload ed è la nuova piattaforma di file sharing direttamente gestita dal gruppo Anonymous su server russi, al posto del “compianto” Megaupload chiuso dall’ Fbi giorni fa.


INTERNET. Si chiama Anonyupoload ed è la nuova piattaforma di file sharing direttamente gestita dal gruppo Anonymous su server russi, al posto del “compianto” Megaupload chiuso dall’ Fbi giorni fa.
Il portale non ancora attivo ma già raggiungibile debutterà il 25 gennaio (così si legge sul sito) e sarà «al 100% gratuito, anonimo e senza alcuna pubblicità (Free, No Advertising, 100% Anonymous)». Ogni utente avrà un proprio account da cui potrà accedere al suo spazio di storage, sul quale potrà caricare file senza alcun limite di upload e condividerli in maniera del tutto anonima con chiunque.
Anche se ancora nella fase di lancio Anonymous tiene a precisare alcune cose sul sito. «Vogliamo condividere la conoscenza e la cultura rendendola libera ed accessibile per tutti (We want sharing of knowledge and culture free and accessible for all)».
«Per la sicurezza degli utenti (For your safety)», si legge ancora, «i server saranno localizzati in Russia, (our infrastructure will be out of the U.S jurisdiction) lontano quindi dagli Usa e dalla legge censura (Sopa)».
Poi, Anonymous, ringrazia Kim Dotcom, numero uno dell'ex principale portale di file sharing accusato di riciclaggio di denaro e violazione di copyright.
Quanto ai costi del servizio che non riceve i finanziamenti della pubblicità, sul sito viene chiesto ai visitatori di effettuare delle donazioni volontarie al gruppo per mantenere i server, la qualità del servizio e la sicurezza dei dati degli utenti.
Infine, una raccomandazione agli utenti: «tenete a mente ( keep in mind) che il servizio non vuole diventare un sostituto di Megaupload ( it does not target to become a replacement to Megaupload.com) e che non siamo una sistema che fa business. Se avremo un buon riscontro economico (in termini di donazioni) e decolleremo, faremo il possibile per espanderci».

E PAYPAL BLOCCA LE DONAZIONI
«Grazie a tutti ma non possiamo ricevere donazioni perchè il conto di Paypal è stato chiuso da PayPal Brand Risk». E’ il messaggio che campeggia sulla pagina Twitter dei creatori di Anonyupload.
La piattaforma di file sharing non è ancora nata e già conta qualche nemico. L’unica speranza di ottenere finanziamenti tramite donazioni, sembra così vacillare. Gli Anonymous non si perdono d’animo.
Ore 12.00. OfficialAnonyupload posta su Twitter l’annuncio: «Thanks to donors, but paypal has locked our account and we could not use the money for server (Grazie ai donatori ma Paypal ha chiuso il nostro conto e non possiamo usare soldi per il server)».
Si scatenano le reazioni dei followers. C’è chi chiede spiegazioni, chi impreca, chi suggerisce alternative. Poi, Anonymous rassicura: «Niente paura, troveremo una soluzione». Un utente si fa avanti : «perché non pubblicate in varie lingue la motivazione di Paypal sulla chiusura del conto?».
Ore 12.35 Chiesto.Fatto. La motivazione di Paypal viene postata da Anonymuos sul Web
«Secondo la nostra politica», scrive PayPal, «bisogna ottenere una pre-autorizzazione per accettare pagamenti per siti di file-sharing come Usenet e BitTorrent così come per gruppi di discussione o attività simili». Traduzione: donazioni bloccate.