PESCARA

Frode informatica, Polpost denuncia 5 persone

«Accertarsi di persona della veridicità dei messaggi che arrivano nella mail»

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Pasquale Sorgonà

Pasquale Sorgonà

PESCARA. La polizia postale d’Abruzzo diretta dal dirigente Pasquale Sorgonà ha denunciato cinque persone, due italiani e tre rumeni, residenti in Italia, perché responsabili di frode informatica.


PESCARA. La polizia postale d’Abruzzo diretta dal dirigente Pasquale Sorgonà ha denunciato cinque persone, due italiani e tre rumeni, residenti in Italia, perché responsabili di frode informatica.
La vittima è una cittadina moldava residente a Pescara. La ragazza aveva denunciato che ignoti avevano svuotato la sua carta postepay attraverso delle movimentazioni di denaro che erano state ordinate on line.
La sottrazione della somma era avvenuta grazie ad un’email di phishing grazie alla quale i malfattori erano riusciti ad impossessarsi delle credenziali di accesso alla carta.
Dagli accertamenti sviluppati dalla Polizia Postale, si è giunti ad identificare i cinque : C.T., di anni 42 rumeno, residente a Bresso (MI), G.T., italiana residente a Bologna, S.L., ventottenne italiano residente a Lodi, D.A.B., ventottenne rumena residente a Lecce e I.E.G., di anni 23, rumeno residente a Bergamo. I cinque sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
La Polizia postale consiglia di non rispondere mai a richieste di informazioni personali giunte sulla casella di posta elettronica. Accertarsi di persona o per telefono della veridicità del messaggio ricevuto.
In caso di email proveniente da banche o poste, non cliccare sul link offerto dalla email ma andare sul rispettivo sito web ufficiale. Verificare che il sito web del mittente utilizzi la crittografia. Per accertarlo è sufficiente verificare se sulla barra di stato, ai piedi dello schermo, sulla destra, è presente l’icona del lucchetto chiuso, che sta ad indicare che quel sito utilizza una connessione protetta.
E poi ancora denunciare immediatamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni eventuali tentativi di carpire i propri dati personali per fini illeciti. La tempestività della denuncia presso l’Autorità competente, può permettere di evitare che altri soggetti possano incorrere in simili truffe.