Arriva Uribu: denunce, ingiustizie e disservizi online con un clic

Un nuovo servizio "social" che promette una nuova rivoluzione che parte del Web

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Uribu

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INTERNET. Il conto alla rovescia è partito. Tra 23 giorni la nuova piattaforma web di denuncia online vedrà la luce.

INTERNET. Il conto alla rovescia è partito. Tra 23 giorni la nuova piattaforma web di denuncia online vedrà la luce. Si chiama Uribu ed è il progetto pensato da un gruppo di giovani per segnalare soprusi e disservizi quotidiani e condividerli con tutto il mondo in pochi istanti a colpi di clic. Basterà postare il problema su Uribu ed in pochi istanti tutti lo sapranno. Già sono tanti i followers che fanno il tifo su Facebook e Twitter.
Non si sa ancora nulla sulla struttura. Per ora si conosce solo l’ idea. «Se per te il maltrattamento di un cane», si legge sulla pagina  di Uribu, «la sosta su uno scivolo del marciapiede, o ignorare i diritti di un disabile sono azioni normali, non hai bisogno di noi. Ma se credi che il rispetto e la giustizia siano fondamentali nella vita civile, rimani con noi, aspettando la nascita di Uribu».
E’ Andrea, uno dei creatori (che come gli altri intende restare anonimo) a parlarne in un’intervista. «Ci è venuto in mente questo progetto», spiega,«perchè crediamo che internet possa essere una risorsa che non si deve ridurre a Facebook o Twitter, ma che può e deve portare benefici a livello sociale. Uribu potrebbe fare la sua parte».
Dalle risposte che Uribu dà sulla pagina Facebook agli utenti che vogliono saperne di più si intuisce la struttura del sito. Ad esempio, se denuncio un disservizio postale, potrò farlo nella categoria Servizi Postali del sito.
C’è però il problema privacy. «Sulla gestione della privacy», confessa Andrea, «stiamo ancora discutendo. Durante il lancio ad esempio la categoria “infrazioni stradali” non ci sarà perchè stiamo valutando i rischi che potrebbero portare, vorremmo evitare una chiusura del nostro portale da parte della autorità competenti. Quanto al nome, in francese la parola civetta è hibou abbiamo così fatto una leggera modifica e abbiamo trovato carino ‘uribu’. E’ semplice da ricordare ed è facilmente pronunciabile».
Il progetto, intanto, sta mietendo proseliti e followers sul web, da Twitter  a Facebook . Parole di incoraggiamento e stima arrivano dagli internauti. «Fate presto perché giá ho un po' di cose da denunciare...», dice Carmine su facebook e Mario aggiunge: «dai..coraggio vi aspettiamo».
Anche Anonymous condivide il progetto: «good italian project: how to change a country with the people and internet, let's go legion (ottimo progetto italiano: come cambiare un Paese, le persone ed internet, coraggio).
m.b.