Sito istituzionale di Introdacqua: la trasparenza? Una chimera

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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INTRODACQUA. Trasparenza amministrativa: un obbligo imposto dalla legge o una chimera?

Se la Provincia di Chieti non eccelle rispetto alla trasparenze e accessibilità dei siti web istituzionali non se la cava meglio la provincia dell’Aquila. Secondo un’indagine illustrata dall’Asvint, Associazione sviluppo Introdacqua, la situazione è particolarmente carente nei Comuni della Valle Peligna; a fine gennaio 2011 meno del 50% di essi si era adeguato alla disposizione di legge sulla trasparenza amministrativa.

Ai sensi dell’articolo 32 della Legge 18 giugno 2009 n.69, infatti, dal 1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. La legge 26 febbraio 2010 n.25 di conversione del decreto cosiddetto “mille proroghe” ha poi prorogato tale termine al 1 gennaio 2011.

Secondo quanto denuncia il presidente dell’associazione Lino Ferri, però, il sito ufficiale del Comune di Introdacqua è nato soltanto l’8 febbraio 2011, ma non è ancora venuto “alla luce”. Per i motori di ricerca è tuttora inesistente e l’amministrazione comunale si è ben guardata dal pubblicizzarlo (a mezzo stampa, con locandine o altri mezzi). Ma non è tutto.

Secondo la legge gli albi pretori cartacei dovevano essere sostituiti da quelli on line. Pertanto delibere e determine delle amministrazioni comunali, per essere ancora valide, dovevano essere digitali e pubblicate nei propri siti informatici. Ma sul sito del Comune di Introdacqua, pur essendoci il link all’albo pretorio on line con l’elenco dei documenti, questi non possono essere consultati; o, almeno, non ancora

«E’ l’ennesima dimostrazione – afferma Ferri - che per la giunta comunale la “trasparenza” sembra un vocabolo sconosciuto. Forse avranno pensato che meno i cittadini conoscono e meglio è per gli amministratori».

A supporto della sue argomentazioni, il presidente dell’Asvint fa alcuni esempi che dimostrerebbero la «cattiva gestione» dell’amministrazione di Giuseppe Giammarco su diversi problemi e cita «il presunto “incubatore” per le imprese; lo spreco di danaro pubblico per urbanizzare una vasta zona
artigianale rimasta deserta; l’illegittimo previsto parco eolico sul monte Genzana per il quale
stanno tentando una penosa e strampalata marcia indietro; il ritardo di ben 8 mesi del bando per
apertura di rivendita giornali; il mancato inizio della prescritta raccolta differenziata con conseguente prossimo aumento della Tarsu a carico dei cittadini; la vana promessa della casa di riposo; il mancato esame delle osservazioni dei cittadini alla variante al Prg adottata nel lontano dicembre 2008».

Insomma, per l’associazione di Introdacqua non è proprio vero che, come dice il sito web, “Il Comune informa”. Piuttosto, conclude l’associazione, il sito web del Comune è «un illustre sconosciuto».

02/03/2011 9.29