Siti istituzionali carenti e con errori, Lettomanoppello elimina link erotico

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Un sito «carente» e con al suo interno «gravi errori». Il consigliere Alessandro Marzoli interroga il primo cittadino Umberto Di Primio.

La pagina web di un ente pubblico nel 2011 dovrebbe essere una realtà consolidata, utile, fruibile, immediata. Ma spesso non lo è affatto e l’Abruzzo sconta anche così il gap dell’analfabetizzazione tecnologica. Il consigliere Marzoli esamina la situazione del sito del Comune di Chieti che dopo i problemi del passato, quando c'era il sindaco Ricci, non sembra sia riuscito a decollare fino in fondo. Oggi il portale, cercandolo via Google, si contraddistingue sempre per l'url 'anomalo' (83.211.180.175) anche se digitando direttamente comune.chieti.it si arriva comunque a destinazione.

«Nel portale ci sono gravi inesattezze che potrebbero causare problemi e confusione negli utenti», denuncia Marzoli. Sulla pagina dedicata ai dirigenti dell' ente, infatti, ci sono anche i nomi di alcuni dirigenti non più in servizio presso il Comune di Chieti, con relativo indirizzo e mail per poter contattare gli stessi e casella di posta elettronica certificata, come ad esempio per i dirigenti del terzo e dell' ottavo settore. «A chi sono state recapitate», chiede il consigliere, «le missive e mail inviate dai cittadini a quegli indirizzi email negli ultimi sei mesi e chi ha risposto alle stesse in nome e per conto dell' ente?»

Ma Marzoli denuncia anche il fatto che non vi sia traccia («nonostante le rassicurazioni della giunta nelle scorse settimane») sul sito dell' ente del video promozionale della città di Chieti, utilizzato per l' Expò di Shangai 2010, il cui acquisto da parte del Comune è stato ampiamente pubblicizzato.

«Quel video sulla città non è oggi visibile ad alcun cittadino, non è reperibile on line e non è quindi fruibile dai cittadini che desiderino pubblicizzare la città di Chieti con tale strumento attraverso internet», denuncia il vice presidente del Consiglio. E poi «perchè non esiste una versione in lingua inglese del sito del Comune di Chieti, né una sezione in lingua inglese facilmente consultabile da utenti e turisti non italiani?»

Guardando poi nella sezione 'Albo pretorio' per verificare se almeno l'amministrazione sia in regola con quanto stabilito dalla legge sulla pubblicità degli atti amministrativi si nota che il servizio non funziona. Il Comune si 'appoggia' al sito di Gazzetta amministrativa ma provando a scaricare i documenti, regolarmente presenti, non se ne ricava nulla.

GAZZETTA AMMINISTRATIVA PRECISA

 La società che fornisce il servizio di Albo pretorio on line al Comune di Chieti precisa che l’ente ha stipulato un accordo in ossequio ad un protocollo d’intesa firmato tra la ditta fornitrice ed il Ministero  della Pubblica amministrazione «frutto di precipua attività diretta ad egevolare le amministrazioni nella rituale attività amministrativa». Secondo Gazzetta amminstrativa il servizio offerto assicura il rispetto della legge 69/2009 che prevede tra l’altro direttive volte al divieto di scaricare i documenti esposti all’albo.

Secondo la società che pubblica sul sito uno scritto del giudice Andrea Baldanza «qualora si consentisse ai cittadini di scaricare o stampare i documenti si violerebbe la normativa sull’accesso ai documenti amministrativi, la quale impone al cittadino che vuole acquisire una copia del documento di presentare apposita istanza motivando l’interesse specifico». Non si tratterebbe, dunque, di malfunzionamento -come scritto in precedenza- ma di una scelta precisa che segue le logiche indicate. Inoltre la società fa notare che il servizio reso al Comune di Chieti è totalmente gratuito a differenza di altri servizi analoghi.

 AD ARI

Stessi problemi per l'Albo pretorio, come segnalatoci dai lettori, anche per quanto riguarda il sito del Comune di Ari che non è fornito e non è prevista neppure una apposita sezione.  In compenso sul portale c'è un sondaggio: vi piace il nostro sito? Hanno risposto in 697 e il 73% ha risposto 'molto'. Proponiamo il prossimo sondaggio: il sito del Comune è in regola?

Provvisto di Albo pretorio, invece, il sito di Lettomanoppello che riserva però sorprese nella sezione dedicata ai giovani e dove viene dato spazio al «primo portale di coordinamento regionale sulle politiche giovanili». Cliccando sul sito indicato, però, si raggiunge una pagina che consiglia contenuti su video hard per adulti, articolo erotici, trans di Milano, Padova e Pordenone, lavoro come attrice hard. Che fine ha fatto il progetto pubblicizzato, quanto è costato a cosa è servito e perché non c’è più? Solo l’ennesimo mistero digitale. La responsabilità dei contenuti sul sito istituzionale di chi è?

Intanto fioccano altre segnalazioni su malfunzioni e disfunzioni dei siti istituzionali. E sul sito della Regione non sono ancora disponibili le delibere di giunta che invece si trovano sulla maggior parte dei siti di Comuni  e Province…

10/01/2011 11.40

SPARISCE IL LINK HOT

A poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo è sparito dal sito istituzionale del Comune di Lettomanoppello il link al sito erotico. 

«A seguito di segnalazioni- si legge- si riscontra che il portale E-GIOVANI non è più attivo. Non si hanno informazioni in merito allo sviluppo del progetto di coordinamento regionale sulle politiche giovanili precedentemente raggiungibile dai comuni motori di ricerca. Il link è stato disabilitato in considerazione che la piattaforma non era più disponibile. Ringraziamo per la segnalazione».

11/01/2011 12.40