Bura on line, gratis per tutti e con valore legale. L’edizione cartacea sarà archiviata

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sembrano lontani i tempi in cui c’era chi si batteva per sfruttare le nuove tecnologie per portare effettiva trasparenza, velocità e snellezza alla burocrazia degli enti pubblici.

 

Così il 2011 sarà ricordato per il pensionamento del Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo in forma cartacea e a pagamento. Infatti è da poche ore è in vigore la Legge Regionale 9 dicembre 2010, n. 51 riguardante proprio il "Nuovo ordinamento del Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo".

In sostanza da oggi il Bura (l'equivalente della Gazzetta Ufficiale dello Stato Italiano) e' consultabile da tutti i cittadini online e gratuitamente a questo indirizzo web.

 Così il bollettino sarà redatto in forma digitale e diffuso gratuitamente in forma telematica (così come era già da due anni), e con validità legale. Gli abbonamenti non dovranno pertanto più essere rinnovati perché farà fede quanto pubblicato on line con un notevole risparmio di tempo, carta e soldi da parte degli utenti ma anche della pubblica amministrazione.

Tuttavia, per tutto il primo semestre 2011, l'invio del Bollettino Ufficiale in versione cartacea sarà assicurato a coloro che ne faranno richiesta per particolari esigenze. La sua estinzione è però certa.

«Si tratta», ha ricordato il consigliere del Pdl, Riccardo Chiavaroli, «di un fatto rilevante verso il doveroso avvicinamento delle istituzioni ai cittadini,oltretutto avvalendosi di facili e moderne tecnologie e al tempo stesso scongiurando un superfluo dispendio di carta. Tale legge -conclude Chiavaroli - approvata poche settimane fa dal Consiglio su proposta della Giunta, e' l'ennesima riforma strutturale e a costo zero di cui questa maggioranza ed il PDL in Abruzzo possono andare fieri».

Più facile parlare oggi e rendersi conto dei vantaggi rispetto a qualche anno fa: era il 2007 quando PrimaDaNoi.it lanciò una sottoscrizione ed una petizione on line per “liberare” i contenuti pubblici dalle gabbie dell’edizione cartacea.

Allora, infatti, per leggere quanto la Regione faceva e pubblicava sul Bura bisognava possedere materialmente una copia cartacea (oggetto sempre troppo raro). Una situazione che già tre anni fa posizionava l’Abruzzo agli ultimi posti in Italia per l’adeguamento tecnologico: le altre regioni infatti avevano già edizioni on line dei rispettivi bollettini.

L’Abruzzo invece dal punto di vista tecnologico si è sempre contraddistinto da una endemica arretratezza che fa il paio con una ancora oggi diffusa analfabetizzazione informatica della classe dirigente. La petizione ottenne oltre mille firme e da quale scaturì una proposta di legge in Consiglio regionale.

Dal 2008 sul sito è possibile consultare gratuitamente una versione on line ma fino a tre giorni fa quella edizione non aveva valore legale. Il 2011 segnerà il sorpasso dell’edizione on line e l’archiviazione definitiva dell’edizione cartacea. L’unico rammarico rimane per il ritardo con il quale certe conquiste vengono digerite dagli amministratori pubblici. Un ritardo che anche questo è costato ingenti risorse pubbliche.

Rimane invece inattuata ancora oggi la parte che riguarda la consultazione di tutte le delibere di giunta regionale (obbligo ottemperato da quasi tutti i comuni ma non dalla Regione Abruzzo). Il decreto Brunetta tra le altre cose prevede anche la pubblicazione (e l'aggiornamento) delle consulenze affidate dagli enti pubblici ma anche dagli enti strumentali (mai norma fu intepretata in maniera così diversa...). Sulla trasparenza c'è ancora molto da fare ma su questi punti non c'è mai stata particolare attenzione.

03/01/2011 16.12