PrimaDaNoi.it chiude il 2010 toccando quota 20milioni di contatti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PrimaDaNoi.it chiude il 2010 toccando quota 20milioni di contatti

ABRUZZO. Chissà magari è un record assoluto per un sito abruzzese, magari non istituzionale, ma a conti fatti i contatti da quel 26 settembre 2005 sono diventati 20milioni.

Anche se non precisissima la cifra dovrebbe dare l’idea del volume di traffico che il nostro quotidiano ha sviluppato in questi anni facendosi conoscere solo grazie alla forza delle sue notizie e al duro lavoro di un piccolissimo gruppo.

A confortarci sono soprattutto i dati relativi al 2010 che per il quinto anno consecutivo sono in crescita. I contatti totali nei 12 mesi sono stati 4.827.650 ben +12,07% rispetto al 2009 mentre le pagine totali viste sono state oltre 23milioni con un +10,40%. Il tempo medio di permanenza si attesta intorno ai 3 minuti mentre il 29,34% dei contatti sono utenti nuovi, anche questo un dato in aumento (+10,51%). Ogni giorno siete circa 20 mila a consultare le nostre pagine.

In assoluto i visitatori unici, cioè le persone diverse, sono stati 1.642.450 (+24,62%).

Le nostre poche campagne pubblicitarie dirette (16) hanno avuto ottimi riscontri con punti eccezionali di rendimento toccando un totale di clic generati in 12 mesi di oltre 56.000, un risultato ottimo che migliora il rendimento rispetto all’anno precedente di oltre il 50%.

E quest’anno abbiamo avuto la prova che numeri e prezzi della pubblicità, benchè imbattibili in teoria, sul mercato reale non interessano gli imprenditori abruzzesi che evidentemente cercano altro. I privati che hanno deciso di testare la nostra pubblicità sono stati soltanto 5 (nel precedente anno erano stati 6).

Va un tantino meglio con gli inserzionisti pubblici che quest’anno sono stati ben 6 (l’anno prima 4), cioè ben sei istituzioni pubbliche che hanno deciso di accettare le nostre proposte di prezzo mentre solo due non l’hanno reputata conveniente. Quest’ultimo dato testimonia ancora una volta come siano ancora pochissimi gli enti pubblici che diffondono i loro messaggi istituzionali sul web e sono ancora meno quelli che scelgono un servizio dopo aver valutato più preventivi. Si contano su metà dita di una mano quegli enti pubblici che differenziano i loro investimenti su più testate e tipologie di media.

Restando in fase discendente terminiamo con il capitolo Donazioni. Lo scorso anno avevamo aperto (eravamo stati ''costretti'' a farlo dalle contingenze) una sottoscrizione pubblica rivolta ai tantissimi lettori di cui abbiamo parlato in apertura di questo articolo chiedendo loro anche un minimo contributo per poter sostenere il quotidiano e farlo sviluppare.

Il nostro sentito ringraziamento va a quei tanti che si sono impegnati e si sono sacrificati donando anche piccole cifre ma per alcuni di questi sappiamo essere stato un gesto enorme come la loro generosità.

La lista è lunga e contiene un centinaio di nomi alcuni dei quali anche ripetuti due volte ma la risposta non è stata tale da permetterci quegli investimenti soprattutto in termini umani (cioè migliore qualità e quantità di articoli) per cui siamo stati costretti a tralasciare un 60% delle notizie in nostro possesso sia perché materialmente impossibili da scrivere data la nostra forza lavoro sia perché molte tracce avrebbero avuto bisogno di giorni di lavoro dedicati, anche questo impossibile. Rimangono i rimpianti per tantissime inchieste non pubblicate, tantissime segnalazioni perse e documenti rimasti nei cassetti e di conseguenza notizie non date ed informazioni che non hanno aiutato voi.

Sono 20milioni, dicevamo, non sono euro ma è come se lo fossero perché la nostra soddisfazione vale anche di più e PrimaDaNoi.it rimane la prova tangibile che un giornalismo, magari non obiettivo, (è concettualmente impossibile) ma onesto è possibile. Costa tanto, è faticoso, ti lascia stremato e isolato, ti fai un sacco di nemici solo perché fai il tuo lavoro ma è ancora possibile.

Nonostante le difficoltà e gli obiettivi non raggiunti, le aspettative deluse e le feroci critiche dei soliti ignoti, proveremo a raccontarvi quello che succede anche nel 2011, magari non saranno belle notizie ma crediamo che sia vitale ed igienico farlo. Forse molto di più di prima.

Infine vorremmo ringraziare quella ristretta categoria di persone che incrociamo qualche volta sul nostro cammino che pensano che far conoscere un fatto, anche se scomodo, possa servire a migliorare le cose persino a costo di pagarne le conseguenze.

Pensiamo che questo possa avvicinarsi molto al senso civico, un “attrezzo” di cui ci sarebbe molto bisogno nel 2011.

Grazie a tutti e auguri per un anno migliore.

 29/12/2010 7.54

P.S. Tutti i dati presenti in questo articolo sono forniti da Google Analytics, ente terzo a questo giornale, molti dei quali sono visibili e pubblici sul Web, il posto dove barare è quasi impossibile.

* GRAZIE AI MAGNIFICI 100