Agcom: l’aggiornamento della tutela del diritto d’autore 2.0 passa per un referendum

Alessandro Biancardi

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ROMA. Semaforo verde all'unanimita' del Consiglio dell'Agcom presieduto da Corrado Calabro' a un pacchetto di iniziative relative all'esercizio delle competenze in materia di tutela del diritto d'autore anche su Internet.

Ma l'Agcom non si limita a questo, perche' all'unanimita' ha deciso anche che questo pacchetto - definito sulla base anche delle competenze che la legge assegna all'Authority stessa - passi per la consultazione pubblica. Le norme messe a punto sono frutto anche dell'indagine conoscitiva "Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica".

E il presidente Calabro' sottolinea «siamo riusciti a raggiungere, con votazione unanime del Consiglio dell'Autorita', un risultato importante. Le soluzioni che abbiamo previsto e che ora verranno discusse con tutti i soggetti interessati, rappresentano una sintesi efficace tra le contrapposte esigenze di tutelare la liberta' della rete e la titolarita' dei contenuti, garantendo altresi' il diritto dei cittadini alla privacy e l'accesso alla cultura e ad internet; tutti principi fondamentali dell'ordinamento giuridico comunitario».

 Calabro' precisa «non si prevede alcuna forma di controllo sugli utenti o di censura del web, come qualcuno temeva, ma, ispirandoci soprattutto all'esperienza USA, l'Italia si colloca tra gli esempi piu' moderni e avanzati, facendo proprio dell'approccio che considera il mercato unico digitale come la 'quinta liberta' «il cui sviluppo va considerato prioritario».

 La consultazione pubblica avra' la durata di 60 giorni e i suoi elementi si caratterizzano per un approccio innovativo che da un lato punta a promuovere misure per favorire l'offerta legale di contenuti accessibili ai cittadini, dall'altro prevede azioni di contrasto per la rapida eliminazione dalla rete dei contenuti inseriti in violazione del copyright.

Il tutto, nel rispetto - precisa una nota dell'Agcom - del diritto alla privacy e alla liberta' di espressione nonche' tenendo conto del quadro tecnologico.

E in questa linea, tra le iniziative proposte, figurano innanzitutto una serie di azioni positive per favorire la diffusione di una cultura del diritto d'autore. In particolare queste riguardano: 1) promozione di un'ampia offerta legale di contenuti audiovisivi sul mercato; 2) rimozione delle barriere allo sviluppo di un'offerta legale, favorendo l'accesso ai contenuti premium, l'interoperabilita' tra le piattaforme trasmissive e un accorciamento delle "finestre di distribuzione"; 3) attivita' informativa di educazione alla legalita' intesa a rendere agli utenti, in particolar modo i piu' giovani, maggiormente consapevoli dei rischi generati dalla pirateria; 4) promozione dell'approccio relativo alla diffusione di licenze collettive estese anche in termini di soluzioni che favoriscano economicita' e facilita' di pagamento da parte dell'utente; 5) sicurezza delle modalita' di pagamento (incluse le forme di m-payment); 6) promozione delle forme sperimentali di consumo legale.

 A queste azioni si affiancano provvedimenti a tutela del diritto d'autore che si ispirano a best practices internazionali come quelle del Notice and take down (Usa), che riguardano il gestore del sito e non il singolo utente. In quest'ottica, l'Agcom si pone come "garante" del corretto funzionamento di un sistema che prevede: 1) richiesta di rimozione dei contenuti al gestore del sito o al fornitore del servizio di media audiovisivo da parte del titolare del diritto o copyright; 2) segnalazione all'Autorita' della mancata rimozione dei contenuti decorse 48 dall'inoltro della richiesta; 3) verifica da parte dell'Autorita' attraverso un breve contradditorio con le parti; 4) ordine di rimozione qualora risulti l'illegittima pubblicazione di contenuti coperti da copyright.

L'Agcom ritiene che la misura della rimozione selettiva sia appropriata nei casi in cui non tutti i contenuti del sito web violino il diritto d'autore e siano collocati sul territorio italiano.

Per i siti che hanno il solo fine della diffusione di contenuti illeciti sotto il profilo del diritto d'autore o i cui server sono localizzati al di fuori dei confini nazionali, vengono ipotizzate due ipotesi alternative per le quali si chiede il parere degli operatori: la predisposizione di una lista di siti illegali da mettere a disposizione degli internet service provider; la possibilita', in casi estremi e previo contraddittorio, dell'inibizione del nome di dominio del sito web, ovvero dell'indirizzo IP.

Tra le azioni poste a consultazione pubblica c'e' anche l'istituzione presso l'Autorita' di un apposito Tavolo tecnico tra tutti i soggetti interessati con il compito di approfondire le problematiche applicative per un'efficace adozione delle misure ipotizzate. L'Agcom ha infine deciso di segnalare al governo e al Parlamento l'opportunita' di una revisione complessiva delle norme sul diritto d'autore che risultano inadeguate allo sviluppo tecnologico e giuridico del settore.

17/12/2010 17.39