Facili guadagni con lavori on line... ma è una truffa

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. La Polizia postale di Pescara ha deferito all'autorità giudiziaria una persona responsabile di concorso in frode informatica per aver trasferito all’estero denaro di provenienza illecita.

 

Si tratta dell’ennesimo caso di una persona che aderisce a una proposta di lavoro, giunta tramite e-mail, con la quale, sbandierando facili guadagni, viene offerta la possibilità di “lavorare nel campo della finanza” e di guadagnare trasferendo all’estero delle somme di denaro, con una grossa percentuale per ogni somma transata.

L’offerta giunge attraverso un’ e-mail con la quale, una volta aderito a tale offerta, viene chiesto all’utente di fornire le coordinate del proprio conto bancario dove poter inviare il denaro (a mezzo bonifico bancario).

Successivamente, l’utente riceve un sms con il quale viene informato di aver ricevuto il denaro e una email nella quale sono presenti le istruzioni per trasferire i soldi, con i nomi dei beneficiari ed i paesi dove inviare il denaro.

Nel caso di oggi, l’ignaro aveva aderito ad una “proposta di lavoro” pervenutagli da una fantomatica società “Sea Cruiser” che offrendo una provvigione dell’8%, aveva versato sul conto corrente dell’utente, fornendo altresì le istruzioni per il “travaso”, circa 15.000 Euro da cui detrarre la propria commissione prima di inviarlo ai beneficiari tramite i canali Western Union e Moneygram.

Il denaro ricevuto in realtà è provento di Phishing, ossia è fraudolentemente prelevato da altri conti correnti, all’insaputa dei legittimi titolari, a seguito di un accesso abusivo ad un sistema informatico, avvenuto ottenendo le credenziali attraverso un altro raggiro molto comune.

Secondo questo raggiro un utente riceve un’email che sembra provenire da una banca, con la quale viene offerto un link per accedere al proprio conto on line per un aggiornamento dei sistemi di sicurezza o per un’altra scusa.

In realtà l’email altro non è che un clone della pagina originale della banca e il link offerto dirotta i dati inseriti sul computer del criminale che li usa per svuotare i conti correnti e inviare i soldi a quei malcapitati che hanno aderito alla proposta di lavoro come quella della “Sea cruiser” .

La persona oggi denunciata, un sessantenne residente in provincia di Teramo, dopo aver aderito alla proposta della “Sea cruiser”, aveva trasferito i soldi in Russia effettuando cinque transazioni internazionali con Western Union.

I soldi da lui trasferiti in realtà erano stati trafugati con un accesso abusivo al conto on line di un trentaseienne residente a Pescara che aveva denunciato qualche mese fa la sparizione di circa 15.000 Euro.

«Trasferire denaro proveniente da delitto», spiega il dirigente della Polpost Sorgonà, «configura il reato di riciclaggio, pertanto colui che pensava di aver trovato un’attività redditizia, in realtà, oltre a dover restituire il maltolto, viene denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per rispondere di concorso in frode informatica (pena da 6 mesi a 3 anni)».

«Chiunque», continua Sorgonà, «sia una società Finanziaria, un Istituto di Credito, o un intermediatore finanziario, per poter compiere qualsiasi attività finanziaria deve essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e possedere un’autorizzazione rilasciata direttamente dall’Ufficio Italiano Cambi».

La Polpost invita i cittadini a diffidare di queste offerte provenienti da fantomatiche società o sconosciuti uomini d’affari ed a segnalare alla Polizia Postale e delle Comunicazioni eventuali tentativi di raggiri.

21/10/2010 17.34