Condizioni degli appartamenti C.a.s.e, «la relazione non può essere visionata»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LA TRASPARENZA E' UN'OPINIONE. Impossibile visionare documenti di dominio pubblico.

Che novità. Lo denuncia l'Italia dei Valori che, non è la prima volta, si è scontrata con gli effetti collaterali della mancata trasparenza.

In questo caso il partito dipietrista aveva chiesto di poter leggere il rapporto realizzato in seguito ai sopralluoghi effettuati da ingegneri del Comune dell’Aquila, (redatto dagli Uffici tecnici comunali presumibilmente nel mese di marzo 2010) inerente lo stato di conservazione degli edifici del progetto C.a.s.e., appena realizzati.

Non sono mancate negli ultimi mesi proteste e denunce sui giornali sui primi segni di cedimento di alcuni appartamenti (infiltrazioni, ruggine, lavori a metà, garage allagati, ringhiere montate al contrario
La notizia dell’esistenza di tale relazione è stata fornita dagli organi di stampa nazionali che hanno dato ampio risalto al documento.
«Nessun ufficio del Comune, peraltro, ha mai ritenuto di doverne smentire i contenuti, desumibili dagli stralci pubblicati, e nemmeno la stessa esistenza», dicono oggi dall'Italia dei Valori.
«Non solo i giornalisti di Repubblica, ma la stessa Protezione civile è intervenuta subito dopo per contestare con dovizia di particolari il rapporto redatto dagli ingegneri dell’Ufficio tecnico dell’Aquila, con ciò confermando non solo l’esistenza del documento, ma anche di averlo letto».
Per questo motivo il Consigliere regionale Cesare D’Alessandro ha tentato di esercitare il proprio diritto di accesso agli atti amministrativi (riconosciuto ai cittadini dalla L. n. 241/1990) inoltrando formale richiesta di visione ed estrazione in copia del documento.

PROGETTO CASE

Ma il tentativo è stato vano.
«Prima lo avevo fatto informalmente», racconta, «ritenendolo un documento ormai pubblico ma ho incontrato da subito resistenze e reticenze».
Il giorno prima dello scadere dei termini previsti dalla legge, il Comune dell’Aquila ha risposto negando l’accesso richiesto, facendo presente che la «relazione sullo stato dei fabbricati del progetto C.a.s.e. non esiste agli atti di questo Servizio» mentre esisterebbero cosiddetti «rapporti redatti dal personale»del Servizio.
«A questo deve aggiungersi», continua D'Alessandro, «che il “supervisore” del Comune, che ha risposto, ha già riferito che questi rapporti sono atti interni e non saranno consegnati a nessuno.
Ma nessun atto relativo alla ricostruzione puo’ essere sottratto alla conoscenza dei cittadini», attacca l'esponente dell'Idv. «Ogni atto relativo alla ricostruzione post-terremoto deve essere reso pubblico e rimesso alla disponibilità di tutti i cittadini. Soltanto in questo modo, rendendo ciascuna amministrazione un ‘palazzo di vetro’, sarà possibile per gli aquilani ricostruire unitariamente, in fretta e bene, il proprio futuro e la propria Città».
Ma per D'Alessandro il paradosso è che ancora una volta – se è vero che il documento sarebbe stato rimesso al Consorzio Forcase (General contractor, progettista, di fatto stazione appaltante, direttore dei lavori e soggetto che procederà alla nomina dei collaudatori) – «il controllo sul controllore che avrebbe dovuto vigilare su tutto risulterà rimesso al controllato, dopo aver impedito ai cittadini ed a chi ha la loro rappresentanza sul territorio delle istituzioni, di leggere nel dettaglio cos’era stato rilevato nel rapporto e per responsabilità di chi si era determinato».
I consiglieri dell’Italia dei Valori si riservano la proposizione di ogni ulteriore atto, in sede civile e penale, per obbligare al rispetto della norma in ossequio del sacrosanto principio della trasparenza.
«La trasparenza è il primo antidoto alla illegalità», tuonano dal partito. «Ed a L’Aquila la trasparenza è praticata solo con la divulgazione di notizie ed informazioni di parte, senza che nessuno possa in concreto controllare nulla. Il cittadino ed anche gli eletti nelle istituzioni locali sono obbligati a fidarsi di tutto quello che una sola parte gli racconta: prendere o lasciare».

20/10/2010 9.46