IL PERSONAGGIO

Pretty Woman, Happy Days: San Martino della Marrucina dietro le sitcom americane

Alessandro Biancardi

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Pretty Woman, Happy Days: San Martino della Marrucina dietro le sitcom americane

GARRY MARSHALL

NEW YORK. Sapevate che il padre di Happy Days e Pretty Woman è di origine abruzzese, di San Martino sulla Marrucina?

Chi immaginerebbe che dietro Fonzie ed il suo ammiccante intercalare «Ehi!» esclamato alzando il pollice ci sia un abruzzese? Il suo nome è Garry Marshall uno dei registi più quotati a livello internazionale. Lui e sua sorella, Penny Marshall, anche lei regista di successo hanno sangue abruzzese. E proprio scovando video ed interviste di Garry PrimaDaNoi.it ha trovato dietro le mura possenti di Hollywood un abruzzese dal cuore tenero.

I MASCIARELLI

Nato a New York nel 1934 Garry Masciarelli (questo il cognome originario prima che fosse convertito in Marshall) è figlio d’arte. Suo padre Antonio Masciarelli, appartenente all'antichissima e tipica famiglia martinese dei Masciarelli di San Martino sulla Marrucina, diventò un produttore cinematografico statunitense. La sua carriera inizia come autore televisivo per molti show televisivi statunitensi ed è il creatore di serie tv come Happy Days Laverne & Shirley e Mork & Mindy.

Negli anni 90 dirige Julia Roberts e Richard Gere nella commedia sentimentale Pretty Woman che lo consacrerà al successo a cui seguono film come: Paura d'amare con Al Pacino e Michelle Pfeiffer, Un amore speciale, Se scappi ti sposo, Pretty Princess, Principe azzurro cercasi, Quando meno te lo aspetti fino a Donne, regole... e tanti guai. Anche sua sorella Penny Marshall (Penelope Masciarelli) nata il 15 ottobre 1943 seguirà le sue stesse orme.

Saranno proprio le tradizioni agresti ancestrali ed i sapori e gli odori della terra natale mantenuti intatti dal padre ad ispirare le sue creature. C’è una costante nelle produzioni di Garry , il senso della famiglia tanto che arriverà a dire: «nella vita la cosa più importante è avere un mentore, un punto di riferimento, come quello della famiglia.

Proprio il ricordo di suo padre ispirerà molti dei personaggi ad esempio Arthur Fonzarelli detto Fonzie della sitcom Happy Days. Sono il suo sense of humor (retaggio probabilmente italiano) ed il suo attaccamento ai valori a procurargli l’ammirazione degli americani.

I FILM? UN AFFARE DI FAMIGLIA

Il tema della famiglia, dell’istrione italiano, sono i soggetti preferiti di Garry tanto che il primo titolo di Happy Days nel 1971 era “New Family in Town” (Una nuova famiglia in città). Stessa aria si respira nell’italianissimo “Uffa Papà quanto rompi” in cui recita anche sua sorella Penny.

La sua famiglia la porterà sul set tanto che i suoi tre figli (Lori Marshall, Kathleen Marshall e Scott Marshall) appariranno spesso come attori nei suoi film. Garry ama lavorare con i suoi familiari (lui stesso interpreta il marito della sorella Penny in in Hocus Pocus del 1993 e addirittura sua madre Marjorie appare nell’episodio"Beauty Contest" nella serie Happy Days del 1974 interpretando Mrs. Weiss).

Sarà lui stesso ad ammettere che ama scegliere di lavorare con attori che gli ricordano visi familiari «perchè così si sente più a casa a prescindere se siano familiari, staff o amici». (I like working with familiar faces, whether they're the A-listers who adore him or his own friends, family and staff). «Lavorare con persone familiari», dice, «mette a mio agio me e loro». Un’altra delle sue passioni sono i nipoti con i quali Garry trascorre molto tempo parlando e giocando a videogiochi.

IL RITORNO ALLE ORIGINI?

E’ Penny (Penelope Masciarelli), sua sorella e famosa registra e produttrice cinematrografica a mantenere saldi i legami con la sua terra ancestrale, molto più di Garry.

Penny è tornata a San Martino a metà degli anni '90 per visitare il paese d'origine della famiglia ed è proprio in quella occasione che le viene conferita la cittadinanza d’onore. Durante la sua visita con la figlia, il genero e la nipotina si è intrattenuta con familiari e cittadini tra cui il decano Vincenzo Masciarelli. Mentre lei si confessa orgogliosa delle sue origini e non esclude un suo ritorno in Abruzzo Garry non perde occasione per dichiarare le sue origini italiane ma lo fa con riservatezza.

«Sono italiano», dice, «abruzzese, ma questa è un’altra storia».

Chissà se invece troverà tempo per fare una capatina a San Martino? Per ora della sua italianità c’è solo la firma imperfetta su twitter : Garry “Maschiarelli”

Marirosa Barbieri  13/12/2011 10:05