Bruxelles, "Mr papillon" giura davanti al Re: nasce governo dell' "abruzzese" Di Rupo

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3600

BRUXELLES. Controverso, omosessuale dichiarato in un Paese ultra cattolico, di origini abruzzesi.

Elio Di Rupo è il nuovo premier socialista del Belgio dopo  una crisi di governo durata ben  541 giorni. Ieri con12 ministri e sei sottosegretari  al seguito, Mr papillon (noto per il farfallino che indossa immancabilmente) ha giurato davanti al re Alberto II. Sarà lui insieme alla sua squadra (sei partiti socialisti, cristiano-sociali e liberali sia francofoni che fiamminghi) a guidare il nuovo esecutivo verso una stabilità.

Tra  i ministri ci sono volti noti della politica belga come Didier Reynder che lascia il ministero delle Finanze (che va Steven Vanackere) per assumere la guida di quello degli Esteri, e Johan Vande Lanotte, politico di lungo corso che si occuperà di economia. Il compito a cui Di Rupo è chiamato non è certo facile. Il Paese diviso tra i fiamminghi separatisti del Nord (6 milioni di abitanti), ed i francofoni valloni del sud (3 milioni e 300 mila abitanti), è alle prese con costanti conflitti. Presidente del Partito Socialista dal 1999 Di Rupo è uno dei pochi politici belgi ad essere rimasto a galla in un clima politico così frammentato tanto che l'8 luglio 2010 ha ricevuto dal Re un incarico esplorativo per formare un governo, ma dopo lunghe trattative vi ha rinunciato.

Il 16 maggio 2011 è stato di nuovo chiamato a trattative con i partiti belgi per il governo ed il 21 novembre 2011, non riuscendo a trovare un accordo sul bilancio 2012 ha rassegnato le sue dimissioni per poi ritirarle cinque giorni dopo. Fino alla recente nomina come premier. Ultimo di sette figli di una famiglia contadina abruzzese di San Valentino in Abruzzo Citeriore emigrata in Belgio nel 1946, Di Rupo è rimasto orfano di padre all'età di un anno. Un’ infanzia quella di Elio Di Rupo, che ha segnato profondamente il suo rapporto con la terra natale, l’Abruzzo a cui non si sente particolarmente legato. Antifascista convinto,  gay dichiarato  ed odiato dalle destre  e dagli indipendentisti delle Fiandre (la parte Nord del Paese) che  lo definiscono linguisticamente asessuato, Di Rupo, anche oggi, tira dritto per la sua strada sfoggiando la sua determinazione ed il suo immancabile ed irrinunciabile papillon.

Mb  07/12/2011 15:28