Mini robot QBO. Si guarda allo specchio e si fa complimenti: «come sono bello»

Alessandro Biancardi

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USA. Un piccolo Narciso dell’era internet, una creaturina in grado di riconoscere e riconoscersi persino allo specchio.

Si chiama QBO ed è l’ultima trovata  ingegneristica della  statunitense TheCorpora. Nato dalle mani sapienti di QBO interagisce a meraviglia con l’uomo. «Ciao», lo saluta un ingegnere. «Ciao Arturo come stai?», risponde prontamente QBO. Si presenta, osserva, risponde agli ordini e a dispetto del colore verdastro della sua “pelle” si sente davvero bello; tanto bello che si autoelogia allo specchio.  «Chi è quello allo specchio? Fammi pensare» si interroga il piccolo marziano ruotando meccanicamente la testa e poi con qualche esitazione dice: «Oh. Questo sono io. Che carino».

Che cosa scatta nella mente virtuale di QBO quando interagisce con l’uomo? Attraverso la tecnologia per il riconoscimento ottico (algoritmi Speeded Up Robust Feature) il piccolo automa assegna un significato ad un insieme di curve, punti e linee, le unisce e  può riconoscere qualsiasi oggetto, compreso stesso.  «Riconosci alcuni oggetti, che cos’è questo?», gli chiede l’ingegnere Arturo brandendo l’immagine di un pinguino. «Fammi pensare», risponde QBO,«ci sono, è un pinguino».

E’ la svolta della robotica?

m.b. 06/12/2011 14:43