Intelligence inglese offre lavoro ad hackers: «non solo laureati»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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INGHILTERRA. «Provate a rompere questo codice e verrete assunti dall’intelligence inglese».

Suona più o meno così la campagna di reclutamento di giovani hackers da parte della  GCHQ (Government Communications Headquarter) l’agenzia di intelligence britannica. Non un colloquio formale per le future spie, né tanto meno annunci standard, l’intelligence gioca d’astuzia e propone, un codice criptato, fatto di numeri e lettere da decodificare. La spunterà chi prima riuscirà a sciogliere “il rebus”.

Non si passa per titoli, né per raccomandazioni ma solo per meriti tanto che la campagna di reclutamento è anonima (senza pubblicizzazioni). Una tecnica innovativa, questa, sia per premiare i più meritevoli sia per evitare che l’impegno a sciogliere il codice sia finalizzato solo a fare carriera nell’intelligence.

Così un può succedere che un aspirante fresco di laurea ad Harvard o Yale venga scalzato da un ragazzino autodidatta senza neanche uno sraccio di titolo “accademico”. La GCHQ di solito  assume i suoi specialisti informatici direttamente da college o università ma stavolta vuol fare un’eccezione allargando il suo raggio di azione.

«Il mondo digitale», commenta un portavoce dell’intelligence, «è in rapida trasformazione, speriamo di raggiungere un pubblico più ampio, di reclutare veri talenti anche senza potrebbero ricorrere ai metodi pubblicitari tradizionali».
Non è la prima volta che l’agenzia di intelligence usa questi mezzi criptati  per avvicinarsi ai potenziali collaboratori. Nel 2007 per reclutare persone interessate ad una carriera nell'intelligence britannica ha condotto una campagna pubblicitaria nel mondo dei giochi online.

Marirosa Barbieri  02/12/2011 18:07