Anonymous contro gang di trafficanti:«liberate il nostro membro o sveliamo chi siete»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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VERACRUZ. Una trattativa senza via d’uscita. «O rilasciate l’ostaggio o  sveliamo i nomi dei vostri affiliati».

A parlare sono gli Anonymous  il gruppo hackers diventati  popolari, insieme a Lulszec, per i loro attacchi ai sistemi informatici di mezzo mondo (i bersagli preferiti sono i siti istituzionali e di governo). Il loro obiettivo, stavolta, è Zetas, un gruppo di trafficanti di droga venezuelano accusato dagli hackers di avere in pugno un loro membro.

Veracruz, dove la gang di trafficanti opera si trova sul Golfo del Messico ed è teatro di guerre e scontri tra  Zetas, il gruppo che detiene il controllo dello spaccio ed altri  clan. Decine di corpi senza vita sono stati  ritrovati nelle ultime settimane (uno degli ultimi  35enne in Boca del Rio city).

 «Avete fatto un grandissimo errore a prendere uno di noi», spiega con voce pacata in un video un uomo mascherato,«liberatelo o sveleremo chi siete. Siamo stanchi delle estorsioni, ricatti, minacce del vostro clan».

Il tono della voce si infittisce e l’Anonymous punta il dito contro giornalisti, poliziotti, taxi drivers vicini all’organizzazione criminale  e minaccia di svelarne i segreti. «Non possiamo difenderci con le armi», dice il portavoce, «ma possiamo farlo con le loro macchine, le loro case, i loro bar. Non è difficile, sappiamo dove siete, sappiamo chi siete» ed il tono diventa minatorio, «non perdoniamo, non dimentichiamo». Le autorità di Veracruz non hanno confermato l’autenticità del video nè il caso di rapimento di un  Anonymous rivendicato dal gruppo. La  vicenda ora al vaglio della Stratfor global intelligence thinktank potrebbe avere delle conseguenze pesanti. «La gang», second la Stratfor potrebbe «reagire attaccando gli attivisti e gli autori del messaggio o fare di peggio». Tre persone sono state uccise recentemente a Nuevo León e  Tamaulipas perchè sospettate da Zetas di avere usato informazioni per diffondere notizie sul gruppo».

Marirosa Barbieri  29/11/2011 15:12