Wifi gratis a Montesilvano per tutti per spingere economia, burocrazia e turismo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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MONTESILVANO. In Italia non esiste ancora una città completamente coperta dal wifi il cui accesso sia completamente gratuito.

Basta proprio poca immaginazione per ipotizzare gli scenari che con la presenza di questa fondamentale infrastruttura potrebbero aprirsi. Mentre il mondo viaggia veloce e Internet è una realtà, in Italia, per diverse ragioni si stenta a considerare l’Adsl infrastruttura primaria e fondamentale. E’ mai possibile oggi ipotizzare ad esempio una casa senza l’acqua potabile o l’energia elettrica? Internet è altrettanto vitale ed ormai anche i più “resistenti” lo hanno capito. Per questo i giovani dell’Idv e del Pd di Montesilvano hanno lanciato una proposta innovativa che cercano di spingere come punto nodale del prossimo programam elettorale della quinta città dell’Abruzzo. Se ne è parlato in un recente convegno dove si sono illustrati esempi importanti, che una volta tanto sarebbe bene imitare, come quello di Roma che ha fatto del Wifi un esperimento di successo in moltissime zone come i parchi pubblici.

Un progetto innovativo del quale forse non ci sarebbe stato bisogno se l’Abruzzo non fosse quella terra oscura che è, e visto che centinaia di milioni di euro sono stati già spesi proprio per fornire connessione a tutto il territorio regionale, progetti portati avanti da Abruzzo Engineering al centro di inchieste di vario genere e sull’orlo del fallimento, salvata dalla politica che è la stessa che l’ha affossata.

La vecchia politica ha prodotto danni enormi e succhiato risorse desertificando il territorio così ci pensano loro che si definiscono la «nuova politica», quella fatta di giovani al passo dei tempi che vogliono correre e riappropriarsi del futuro.

L’idea dei giovani montesilvanesi del centrosinistra è semplice: coprire la città con il wifi significa dare una mano ai cittadini comuni, alle imprese, al turismo. Il servizio gratuito permetterà una affluenza enorme e questa sarà sfruttata per coprire i costi con la vendita di pubblicità. In realtà i costi sarebbero davvero irrisori (rispetto ai miliardi spesi per tantissime opere più costose…) e si concretizzano nella installazione delle antenne, nel costo vivo della connessione e nella manutenzione. Attraverso accordi di partnership con aziende sarebbe facile trovare fondi per tutto (da uno studio fatto per la manutenzione si spenderebbero 5mila euro all’anno).

Una volta che la “coperta” sarà stesa sul tessuto urbano cittadino allora solo la fantasia sarà il vero limite. Montesilvano sarà aperta al mondo, ognuno potrà utilizzare al meglio i propri dispostivi mobili e rimanere connessi con il mondo, navigare in Intenet o parlare attraverso il voip (skype e non solo). Pensate alle aziende o chi lavora ed ha necessità di rimanere connesso e potrà farlo gratis dunque abbattendo costi che oggi sono fissi.

«E’ un progetto che non è faraonico o utopistico», dice Attilio di Mattia il promotore dell’iniziativa, «con il wifi ne beneficeranno i cittadini e la pubblica amministrazione che potrà investire in servizi on line per snellire le pratiche della burocrazia oppure il Comune potrà farsi promotore di iniziative per lanciare servizi per il turismo. Immaginate Montesilvano d’estate e migliaia di turisti che potranno collegarsi alla Rete gratuitamente ed avere informazioni sulle iniziative culturali e sul divertimnto. Sarebbe bello e solo questo permetterebbe una pubblicità enorme per la nostra città».

Nel convegno si sono anche illustrati i dati che legano direttamente al wifi l’aumento del Pil: «più adsl magari gratis e più aumenta la produttività e dunque il pil che significa più benessere e meno crisi».

Il progetto è concreto e si parla per esempio dell’”ufficio urp diffuso” cioè l’ufficio informazione del Comune che potrebbe essere trasferito nei bar dove personale formato potrà aiutare a sbrigare le pratiche a persone che ne hanno bisogno (esempio anziani) attraverso una assistenza diretta alla compilazione di form on line o la richiesta di documenti all’Ente, o addirittura per pagare le bollette. Insomma vai al bar invece che al Comune con una serie di benefit per l’ente pubblico che potrà reimpiegare il personale in altre mansioni ed avere un consistente risparmio.

Si parla poi di coinvolgere gli stabilimenti balneari che potrebbero avere enormi benefici da questo progetto per veicolare informazioni e pubblicità. Tutto molto chiaro. Ma chi paga? La risposta è altrettanto semplice: la pubblicità. E per l’utente che naviga gratis non sarà un dramma vedere uno spot ogni tot ore. Tutto molto semplice sia in teoria che nella pratica. Semplice se si escludono gli imprevisti che la solita politica saprà creare…  

18/11/2011 11.24