PETROLIO

Eni spa, nel 2011 utile netto di 6,8 miliardi

L’anno scorso ripristinate le attività in Libia

Redazione Pdn

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Eni spa, nel 2011 utile netto di 6,8 miliardi
ECONOMIA. Nel 2011, Eni SpA ha conseguito risultati rilevanti, con un utile netto di 6,86 miliardi di euro ed un utile netto adjusted di 6,97 miliardi di euro, con un incremento, anche se in misura non particolarmente significativa, rispetto al 2010.

La migliore performance è stata ottenuta nel settore Exploration & Production, per effetto anche dell’aumento del prezzo del petrolio e dell’andamento del cambio euro/dollaro.
A seguito del blocco temporaneo della produzione in Libia, la produzione di idrocarburi, ammontata, complessivamente, a 1,58 milioni di boe/giorno, è diminuita rispetto al 2010. Eni prevede, per il prossimo quadriennio, una crescita media annua del 3%, per pervenire, a fine periodo, alla produzione di 2,03 milioni di boe/giorno.
Nel settore Gas & Power, la riduzione dei consumi, la concorrenza e gli effetti dell’indisponibilità del gas libico, sono state parzialmente compensate dalle rinegoziazioni dei contratti di approvvigionamento e dall’aumento delle vendite nei principali mercati europei, che ha consentito di pervenire, per le vendite di gas, al risultato di 96,76 miliardi di metri cubi, in linea con quello conseguito nel 2010.
Rilevante è stato l’aumento delle perdite operative nel settore Refining & Marketing (-535 milioni di euro) causato dal basso livello dei margini di raffinazione e dalla riduzione della domanda di carburanti. Le lavorazioni si sono ridotte dell’8% (32 milioni di tonnellate) e le vendite Rete in Italia sono diminuite del 3%:
Anche la Petrolchimica è risultata in difficoltà, avendo fatto registrare una perdita operativa di 276 milioni di euro, per i diminuiti volumi di vendita; è migliorata, invece, la redditività degli elastomeri e degli stirenici, in virtù dell’elevato contenuto tecnologico degli stessi. 6.860
La relazione sul 2011 dà conto anche delle risultanze di un’analisi che la Corte dei Conti ha condotto sulla vasta e complessa attività negoziale realizzata da Eni nell’anno, nell’ambito della quale sono stati, tra l’altro, evidenziati, con il valore complessivo dell’attività di procurement non core, le tipologie più rilevanti dei vari atti negoziali; il numero ed il valore dei contratti superiori ai 500.000 euro; le più frequenti procedure di affidamento, nonché l’attività di audit ed il contenzioso relativi al settore.

Rilevanti sono stati i successi esplorativi. In Mozambico (nell’offshore di Mamba), è stato scoperto un eccezionale giacimento, la cui potenzialità, stimata in 1.340 miliardi di metri cubi di gas, fa intravedere elevate possibilità di sviluppo verso l’Asia, ove la domanda ha ritmi in costante crescita. Nel 2011, sono state effettuate altre rilevanti scoperte in Angola, nel mare di Barents, in Indonesia, nel Ghana, negli Stati Uniti. Sono stati firmati importanti accordi per l’esplorazione di idrocarburi non convenzionali in Cina, Ucraina ed Algeria; sono stati firmati contratti per la fornitura di gas dal Venezuela e dalla Liberia.

Risultato molto importante è stato, nel 2011, quello del ripristino delle attività in Libia, che ha consentito il recupero quasi integrale della produzione antecedente agli eventi bellici (per il 2012 si prevede una produzione di 240 mila boe/giorno, rispetto alle 110 mila boe/giorno del 2011 ed alle 280 mila boe/giorno circa del 2010).