LA VERTENZA

Honda. Sindacati uniti per salvare posti di lavoro

Le sigle si sono riunite a Pescara

Redazione Pdn

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 Honda. Sindacati uniti per salvare posti di lavoro
ATESSA. Loro che sono sempre stati al fianco dei lavoratori ci sono immancabilmente anche oggi.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil Abruzzo e Chieti, Fim, Fiom, Uilm regionali e provinciali, uniti a Pescara sulla vertenza Honda, lo stabilimento di Atessa a rischio posti di lavoro dopo che la direzione della Honda Italia nei giorni scorsi aveva annunciato esuberi per 303 lavoratori sui 645 totali.
Strategia d’attacco  condivisa: incontro con il Governo, a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico, interlocuzione con la casa madre giapponese, tavolo regionale, anche in attuazione di quanto concordato nell’ambito del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo con l’istituzione dell’unità di crisi, rimodulazione del Fas al fine di inserirvi l’obiettivo auto motive per rilanciare l’area di crisi.
E niente potrà fermarli: «intendiamo muoverci a tutti i livelli per ridurre l’impatto della crisi aziendale, difendere i posti di lavoro, dare un futuro industriale allo stabilimento», dicono.
L’allarme è scoppiato qualche tempo fa quando l’azienda nipponica ha annunciato possibili tagli di 303 posti di lavoro. Alla base della decisione: trend negativo, riduzione commesse e perdita del 20 per cento della produzione. Sin da subito è partita una cordata di messaggi di solidarietà ed offerte di aiuto. La macchina politica si è attivata. Il vice presidente della Giunta regionale Abruzzo, Alfredo Castiglione ha preso contatti con la casa madre Honda che si è dimostrata aperta e disponibile al confronto sulla vertenza.
E’ ancora presto per tirare le somme, troppo tardi, forse per fermarsi a pensare.