INDUSTRIA

Honda Italia dialoga con sindacati: «casa madre sostenga nuovo progetto»

Nei giorni scorsi annunciati 3030 esuberi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5049

Honda Italia dialoga con sindacati: «casa madre sostenga nuovo progetto»
ATESSA. «La casa madre giapponese sostenga e avalli il progetto New Honda Italy per la sopravvivenza dello stabilimento di Atessa».

E' un passaggio del verbale dell'incontro che si è tenuto ieri nella sede di Confindustria Chieti in Val di Sangro tra le tre maggiori organizzazioni sindacali e la direzione della Honda Italia di Atessa, che nei giorni scorsi aveva annunciato esuberi per 303 lavoratori sui 645 totali.
«Le Parti ritengono importante e condividono il progetto "New Honda Italy" che va sostenuto ed avallato dalla Casa Madre per la sopravvivenza dello stabilimento di Atessa e per continuare ad avere un ruolo attivo sul territorio - si legge nel verbale - pertanto le stesse torneranno ad incontrarsi per riprendere il confronto e dare concretezza ai primi punti d'intesa oggi raggiunti».
Nessun riferimento agli esuberi, nè ai numeri della crisi nel verbale dell'incontro, ma la richiesta da parte della Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fim-Cisl dell'avvio di un «tavolo fortemente connotato dalla volontà di tutti gli attori di trovare soluzioni condivise, pur nella necessità di cogliere gli obiettivi aziendali, la massima salvaguardia possibile dei livelli occupazionali ed in particolare delle giovani generazioni che possono garantire professionalità, qualità ed efficienza tali da proiettare nel futuro lo stabilimento di Val di Sangro».
La direzione aziendale della Honda Italia, rappresentata tra gli altri da Silvio Di Lorenzo, «ha ampiamente ripreso i concetti già illustrati nel corso della precedente riunione puntualizzando l'ampiezza e la trasparenza del progetto industriale triennale, l'urgenza delle misure da applicare e la conseguente proiezione futura dello stabilimento». All'incontro hanno partecipato anche le Rsu dello stabilimento di Atessa, il primo a sorgere nella zona industriale della Val di Sangro - la più grande del centro sud - oltre 40 anni fa, nel 1971.