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Crisi Honda Atessa. Castiglione: «Giapponesi aperti a trattare»

La Regione ha avviato la trattativa

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Crisi Honda Atessa. Castiglione: «Giapponesi aperti a trattare»
LANCIANO. Una cordata. Unica, forte, unanime. Stavolta.

Il mondo politico resta unito sulla crisi dello stabilimento Honda di Atessa dopo l’annunciato taglio di 303 posti di lavoro su 647 dipendenti tra operai ed impiegati. Motivo: trend negativo, riduzione commesse e perdita del 20 per cento della produzione.
Dopo il buio di ieri, oggi qualche spiraglio. Il vice presidente della Giunta regionale Abruzzo, Alfredo Castiglione ha già preso contatti con la casa madre Honda che si è dimostrata aperta e disponibile al confronto sulla vertenza. «L'azienda ci ha già confermato il proprio impegno, anche di natura economica, per supportare tutti i passaggi necessari alla risoluzione di questa crisi, ribadendo che la volontà assoluta è di dare continuità all'investimento in Abruzzo». Parola di Castiglione.
Dunque pericolo scampato? Ancora presto per dirlo. La certezza è che la politica si è mossa ottenendo non poche rassicurazioni sulla non delocalizzazione della produzione da Atessa all’estero. La Honda, sempre secondo Castiglione, vuole dare continuità all'investimento in Abruzzo, anche attraverso la fattiva partecipazione al progetto del Campus Automotive ed ad altre iniziative che la Regione porrà in essere. E la Regione Abruzzo farà la sua parte affinché, oltre alla salvaguardia della maggior parte possibile dei posti di lavoro, avvenga anche un'adeguata valorizzazione delle competenze, un rafforzamento del capitale umano presente in azienda e un'assicurazione sul consolidamento dell'intera filiera locale, in termini d'indotto e di subfornitura. La speranza è che anche questo salvataggio vada a buon fine proprio come è stato per la vertenza Golden Lady conclusasi con il recupero di365 posti di lavoro.
Anche l’assessore al Lavoro Paolo Gatti che sta affiancando Castiglione nella trattativa  si è detto soddisfatto. Sul versante frentano Manlio D’Ortona, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale di Lanciano ha chiesto un intervento del sindaco Mario Pupillo. «L’esecutivo Pupillo», ha detto, «più volte ha sostenuto  di voler diventare Comune capofila e punto di riferimento di tutto il comprensorio. Questo è il momento di dimostrare quanto finora è stato detto solo a chiacchiere. Il Comune attivi con la massima urgenza incontri e confronti con i sindacati, i vertici aziendali dello stabilimento nipponico e tutte le istituzioni coinvolte per cercare di scongiurare il dimezzamento della capacità occupazionale della Honda Italia».