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Alloggi terremotati, ecco gli imprenditori che si liberano dell’invenduto

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Alloggi terremotati, ecco gli imprenditori che si liberano dell’invenduto

 

 

ABRUZZO. Appartamenti nuovi, mai abitati, di classe energetica B ed antisismiche: devono avere queste caratteristiche le abitazioni cercate dalla Regione Abruzzo per sistemare chi è rimasto senza casa dopo il terremoto.

Si tratta della versione e aggiornata del “progetto case” messo in piedi in tutta fretta dal Governo Berlusconi ai tempi del terremoto de L’Aquila che si è portato dietro strascichi di polemiche e veleni mai risolti fino in fondo. Ed oggi quelle case pagate a peso d’oro cadono a pezzi.

 Ecco allora che l’idea geniale è stata quella di reperire (comprare) case già costruite e nuove e destinarle ai terremotati che hanno perso la casa conseguendo l’effetto collaterale benefico anche per il settore immobiliare ristagnante da troppo tempo.

Nei giorni scorsi il M5s ha studiato le carte e contestato che  le 427 abitazioni che la Regione Abruzzo si accinge ad acquistare dai privati (con soldi della Protezione Civile), per poi assegnarle all’edilizia residenziale pubblica, abbiano un costo superiore a quello di mercato.

Non si parla di una piccola cifra ma di un surplus di 16 milioni di euro.

Ma la Regione respinge le accuse e in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Giunta regionale e Antonio Iovino, dirigente coordinatore del Centro operativo regionale di Protezione civile, spiegano che tentare un confronto con il prezzo stimato dall’Agenzia delle Entrate - OMI, citato dal M5S, non è possibile perché esso non tiene conto delle caratteristiche riportate dal bando (appunto appartamenti nuovi, antisismici e con classificazione minima di B energetica).

Non case normali ma con caratteristiche precise e che dunque costano di più.

Del Vecchio e Iovino ricordano anche che il bando richiedeva che gli alloggi avessero un prezzo fissato secondo i criteri dell’edilizia residenziale pubblica (delibera di Giunta regionale n. 615/2010) ovvero 1.820,13 euro al metro quadro.

«La congruità del prezzo è stata calcolata tenuto conto della delibera  e del costo al metro quadro delle strutture abitative di emergenza (SAE) che ammonta a  1.600,00 €/mq al netto degli oneri di smantellamento, trattandosi di strutture temporanee. Dalla graduatoria può evincersi che la Regione Abruzzo acquisterà alloggi nuovi anche ad un prezzo di gran lunga inferiore».

 

 

GLI ALLOGGI OFFERTI

All’esito della gara sono risultate conformi 427 appartamenti dislocati in 17 Comuni, per una spesa che sfiora i 68 milioni di euro. Le offerte non sono arrivate da 427 proponenti diversi ma da una ventina di società immobiliari e costruttrici che grazie a questo bando avranno di certo la possibilità di disfarsi rapidamente dell’invenduto.

Ci sono società che hanno offerto pacchetti di 20, 30 appartamenti alla Regione, completamente nuovi, mai abitati. Una inaspettata opportunità  in un momento difficile per il mercato immobiliare. E il record spetta ad una società teramana che in un solo colpo si libererà di 64 appartamenti.

 

 

NELLA PROVINCIA DI TERAMO

Nella provincia di Teramo sono 14 i Comuni interessati da questa intensa ricerca di mercato.

A Valle Castellana  4 le offerte per altrettanti alloggi ritenuti congrui, tutte arrivate dal privato Laura Di Giacomantonio nella frazione Pretalata.

Gli alloggi hanno una grandezza compresa tra i 73 e 84 metri quadrati con un costo al mq omnicomprensivo ( gli oneri fiscali delle spese notarili per la stipula della compravendita e gli oneri dei bolli delle spese di registrazione) che varia tra i 900 e i 1.033 euro al metro quadrato.

A Teramo sono 153 le offerte ritenute congrue (sulle 154 arrivate) per un totale di 33,7 milioni di euro.

Ben 64 appartamenti sono stati proposti dalla Seaside Srl di Tortoreto, del gruppo Di Pietro 32 in un fabbricato e 32 in un altro a San Nicolò a Tordino con una metratura compresa tra i 55 e i 135 metri quadrati e senza parcheggi. Prezzo a metro quadro onnicomprensivo  di 1.683 euro.

Il Melograno II Srl di Teramo ha proposto invece 20 appartamenti, tutti in via dei Melograni (1.400 euro al mq, tutto compreso).

Sono 20 gli appartamenti offerti anche dalla Sid Immobiliare di Roseto degli Abruzzi, 6 nella palazzina A di via Cesare Averardi (1.648 euro al metro quadro tutto compreso) e altri 14 sparsi in vari numeri civici di via Giotto (sempre 1.648 euro al mq). La società è quella dello storico patron del Roseto Basket, morto nel 2015, Domenico Alcini. Oggi il presidente è Domenico Di Marco (socio di Alcini anche nell’avventura cestistica) e l’ad è Domenico Alcini Jr.

 Poi ci sono 8 appartamenti offerti dalla Immobiliare 3P di Mosciano Sant’Angelo in via Cristoforo Colombo, 1.600 euro al metro quadro.

Atena Costruzioni spa di Roma ha proposto 22 appartamenti in via Balzarini (1 ritenuto non congruo), da 1.900 euro al metro quadrato.  E’ compreso anche un intero edificio da 1.444 metri quadrati, come riportato nella graduatoria, da 2,8 milioni di euro, ritenuto congruo.

 Proprio alla Atena Costruzioni a marzo scorso la Regione aveva concesso un contributo da 800 mila euro  per un Programma Urbano Complesso, sempre nel quartiere Colleparco «per alloggi a canone sostenibile». Che oggi si stiano rivendendo quegli stessi immobili realizzati anche con contributi pubblici?

Altri 3 appartamenti sono stati offerti dalla Cantagalli Immobiliare srl di Teramo mentre la Icam ha proposto 1 appartamento in via Aeroporto (709 mq a 1.725 euro al mq).

A Sant’Omero  16 gli appartamenti, tutti offerti dalla Immobiliare Archi srl di Verona. Si trovano tutti in largo Mendoza con metrature che va dai 50 ai 99 metri quadrati e costo al mq omnibus che varia dai 1.517 euro e i 1.995 euro. E’ stato ritenuto «non congruo» uno con un  prezzo di 2.942 euro al metro quadro.

A Sant’Egidio alla Vibrata sono stati offerti  4 alloggi, tutti della Global R.E. Srl di Tolentino: appartamenti da 100 metri quadrati con parcheggio. Prezzo al metro quadro di 2.221 euro. Decisamente troppo ed infatti l’offerta è stata rigettata come «non congrua». Nel Comune, dunque, ad ora, non sono stati individuati immobili utili.

A Roseto solo 1 alloggio, offerto dalla Da.Pa Immobiliare di Colledara a Cologna: 64 metri quadrati a 1.794 euro, ritenuta congrua.

Una sola offerta anche a Notaresco della Rossi Paolo Ro.Im. Co Srl in via Nazionale, Pianura Guardia Vomano: 90 metri quadrati, prezzo 1.803 euro al mq.

A Mosciano Sant’Angelo è andata decisamente meglio: 24 appartamenti tutti offerti dalla C.C.T. Cooperativa Costruttori Teramani di Teramo in strada comunale Santa Maria dell’Arco per un totale di 3,9 milioni di euro.

Si tratta di alloggi tra gli 80 e i 120 metri quadri con un prezzo al metro quadrato di 1.600 euro.

A Montorio al Vomano, invece, 19 alloggi offerti: 10 dalla Immobiliare Abruzzo Srl di Montorio in via Piane.

Otto, invece, sono stati presentati della Montec Srl di Montorio al Vomano in via Settembrini ma tutti non ritenute congrui, con prezzo al metro quadro che sfiorava i 2 mila euro.

Una offerta anche dalla Teknoinvest Immobiliare Srl di Colledara. La stessa ha offerto 2 immobili anche a Colledara, altri tre sono arrivati dalla Di Filippo Costruzioni Srl.

 

A Castellalto trovati 11 immobili: 8 della Vesuvus Immobiliare Srl Poggio Marino di Napoli e 3 di Tini Giuseppe, tutti con prezzo al metro quadro tra 1.600 e 1.700 euro.

A Campli 5 immobili, con posto auto, offerti dalla La Perla Srl di Basciano. Pezzo al metro quadro sotto ai mille eruo, costo totale 480 mila euro

A Bellante proposti 3 alloggi della Mincioni Srl di Tortoreto per un totale di 255 euro. A Casoli 12 alloggi dalla società La Fonte Srl di Casoli di Atri , in due complessi diversi, uno di 539 metri quadrati con parcheggi con un prezzo di vendita di 700 mila euro per tutto l’immobile (1.298 al mq) e un altro da 538 metri quadrati dal costo di 750 mila euro (1.392 al mq).

Ad Ancarano 12 offerte di alloggi con posto auto tutte della Michetti V.E.L. Immobiliare Srl di Ancarano. Prezzo al metro quadro di 1.200 euro potrebbe fruttare alla società 1,4 milioni di euro al lordo dei vari oneri.

 

PIANELLA

In provincia di Pescara sono stati reperiti due immobili a Pianella della Pozzi Mcc srl in via Catania 24 : 1.500 al metro quadro un totale di 234 mila euro.

 

 PROVINCIA L’AQUILA

Nel comune de L’Aquila sono arrivate 59 offerte e 7 sono state ritenute non congrue.

Disco verde per i 12 appartamenti arrivati dalla Lucy Costruzioni S.R.L. di Roma, del costruttore Romeo Di Piero. Si trovano tutti in Via Ss 80 Bivio Coppito 8:  70 mq circa dal costo di 1.600 euro al mq.

Poi ci sono i 34 alloggi della soc. Coop. Edilizia Gea a.r.l. di L’Aquila: 14 in via dei Tigli e altri 20 in via della Fontana (ma 3 non sono stati ritenuti congrui)  dai 40 ai 90 metri. Prezzo al mq tra 1.800 e i 1.900.

Altre 6 alloggi sono stati proposti dalla Cooperativa Europa 2000 (L'Aquila) e 4 dalla Lasa Immobiliare S.R.L. (Roma), alloggi che si trovano Via Solaria 2.

 A Scoppito 29 appartamenti, tutti offerti dall’aquilana Euro Emmedi srl in località santa dorotea: alloggi da 70 a 110 mq con parcheggi annessi. Prezzo al mq omnicomprensivo tra 1.800 e 1900 euro. Una cifra totale che supera i 4 milioni di euro.

A Pizzoli, infine,  13 offerte per appartamenti da 40 a 80 mq della Carla Srl di Pizzoli in via Villa San Pietro per poco meno di 1 milione di euro e prezzo al metro quadro di 1.200 euro.

Alessandra Lotti